Italia, uomini che odiano le donne

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Sono sempre di più le donne vittime di violenza in ambito familiare. Dati allarmanti sull'aumento degli omicidi femminili arrivano anche dall'ultimo rapporto Eures-Ansa che mostra una situazione poco rassicurante

Dopo i fatti di Novara e Cremona il tema dei delitti contro le donne torna drammaticamente d'attualità. Nella città piemontese Luca Sainaghi, un carabiniere di 28 anni ha confessato l'omicidio di Simona Melchionda, una ragazza di vent'anni con cui aveva avuto una relazione. Il militare non riusciva ad accettare il fatto che la ragazza avesse interrotto la loro relazione dopo aver scoperto che lui aspettava un figlio da un'altra. E l'impossibilità di accettare la fine di una relazione è sfociato in un omicidio anche a Cremona, dove Riccardo Ragazzetti, un uomo di 28 anni avrebbe ucciso l'ex fidanzata di 20 anni prima di togliersi la vita.

In Italia una vittima di omicidio su quattro è donna. Siamo passati dal 15,3% delle vittime femminili di delitti nel biennio 1992 -1994 al 23,8% tra il 2007 e il 2008. Numeri preoccuopanti che emergono dall'ultimo rapporto Eures-Ansa che fotografa una situazione tutt'altro che rassicurante. Teatro delle violenze è sempre più spesso l'ambito familiare e il movente è sempre più spesso un rapporto d'amore finito male. Gli uomini continuano ad occupare il primo posto nella classifica delle vittime di omicidio ma il numero delle donne morte per mano di un assassino è cresciuto vertiginosamente negli ultimi anni.

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