Intercettazioni, giornalisti in piazza contro il “bavaglio”

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Manifestazione a Roma e in altre città. Il presidente della Federazione della stampa italiana Roberto Natale: “Se dovesse diventare legge ci sarà disobbedienza professionale e civile”. Segui la diretta su Sky.it a partire dalle 17

DDL INTERCETTAZIONI: LO SPECIALE

“Rendere irraccontabili vicende politicamente imbarazzanti. E’ questo il vero obiettivo del disegno di legge non la tutela della privacy”. Lo dice il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana Roberto Natale intervistato a SKY TG24 mattina. “Abbiamo presentato delle proposte di modifica – continua - Ma se la maggioranza decidesse di andare avanti sappiano che come giornalisti ci metteremo di traverso in tutti i modi. Oggi scenderemo in piazza contro la legge bavaglio e il 9 luglio ci sarà una giornata del silenzio”. Ma la battaglia non si ferma qui: “Se dovesse diventare legge ci sarà disobbedienza civile e professionale. Faremo quello che l’anno scorso i medici avevano fatto di fronte alla legge che voleva impedire loro di curare gli immigrati privi di permesso di soggiorno. Non la rispetteremo perché è una legge che impedisce di dare notizie di interesse pubblico, non pettegolezzi. Ricorreremo anche alla Corte europea di diritti umani di Strasburgo. Siamo certissimi che ci daranno ragione”.

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