Viareggio ricorda le vittime dell'incidente ferroviario

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Il 29 giugno 2009 morirono 32 persone nell'esplosione di un vagone che trasportava gpl. A un anno dal disastro sono 18 gli indagati. "Vogliamo sapere chi sono i responsabili per fare giustizia per le persone che non ci sono più" chiedono i cittadini

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“La giustizia sta facendo il suo corso. Ma a noi sembra sempre troppo lento”. Così Rita Gerard, dell’associazione “Gli abitanti di via Ponchielli” parla nel giorno del primo anniversario della strage ferroviaria di Viareggio. Nell’esplosione del convoglio che trasportava gpl, avvenuta proprio in via Ponchielli, morirono 32 persone. Ad oggi sono 18 gli indagati.
“Noi vorremmo solamente che venissero fuori questi nomi per fare giustizia per quelle persone che non ci sono più, e per la lacerazione che ha lasciato nei nostri cuori. Per noi che siamo fuori casa. (nell’esplosione sono andati distrutti edifici, palazzi, abitazioni, ndr). Giustizia, questa la richiesta unanime della città toscana, un coro unanime che dal web arriva nelle strade e nelle piazze e bussa ai palazzi della politica.

La città della Versilia rende così omaggio ai 32 morti del disastro provocato dall'esplosione di una
ferrocisterna carica di Gpl con "una cerimonia che vuole essere il più possibile intima, di riflessione, come hanno chiesto i familiari delle vittime", come ha anticipato il sindaco Luca Lunardini.
Non ci sono rappresentanti del governo né delle Ferrovie, a cominciare dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, dopo che alcuni esponenti dei comitati locali hanno definito "sgradita" la loro presenza.

E nel giorno del primo anniversario della strage, nella sala del consiglio comunale di Viareggio, Ibtissam Ayad "Ibi", unica sopravvissuta della sua famiglia, ha ricevuto la cittadinanza italiana, concessa con un decreto del presidente della Repubblica. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio, letto da un sindaco commosso, dove spiega che la cittadinanza italiana è stata concessa a Ibi "quale concreta manifestazione di solidarietà della nazione". Napolitano ha rinnovato la propria "vicinanza a tutta la comunità di Viareggio che [....] ha saputo reagire con generosità e
grande forza d'animo alla tragedia".

"Si avvera il sogno di mio padre", ha detto Ibi dopo aver giurato sulla Costituzione. "La cittadinanza è stata concessa a me, ma è come se fosse per tutta la mia famiglia".

In via Ponchielli intanto è cominciata la ricostruzione, con 47 cantieri aperti. "La ricostruzione del quartiere è interamente coperta dai fondi pubblici stanziati", ha detto il sindaco, ricordando che mancano soltanto i 6,7 milioni necessari per la ricostruzione della passerella adiacente alla stazione ferroviaria, che collegava le due parti della città, chiesti con insistenza in più occasioni dal commissario straordinario per la ricostruzione di Viareggio, il presidente della regione Toscana Enrico Rossi.
Il Parlamento ha stanziato 10 milioni di euro come risarcimento per i familiari delle vittime, mentre Fs e Gatx, pur non ammettendo alcuna responsabilità per l'accaduto, hanno iniziato a erogare liquidazioni e provvisionali ai superstiti, per un totale di circa 7 milioni di euro.

Prosegue inoltre l'attività di indagine della Procura di Lucca, che al momento ha iscritto 18 persone nel registro degli indagati, dichiarando che la lista potrebbe allungarsi per via della complessità della materia sottoposta a indagine.
"Sono fiducioso nella giustizia", ha detto ancora il sindaco, aggiungendo che a suo avviso "l'apparente lunghezza
nell'emanazione degli avvisi di garanzia è espressione della particolare attenzione che la Procura sta riservando alle indagini sulla strage, così da arrivare alla fase dibattimentale con un esauriente lavoro preliminare".

A un anno dall'incidente ferroviario, la città si ferma per ricordare.



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