Maturità, ansia da orali: tra tesina, Mondiali e sandali

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Archiviate le prove scritte, nelle 25.244 quinte classi d’Italia sono in corso i temutissimi colloqui. Dal racconto di chi l'ha già fatto, all'agitazione di chi è in attesa, ai dubbi davanti allo specchio: "Ci si può presentare con le ballerine ai piedi?"

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Le foto della Maturità 2010
I vip alla prova della Maturità: LE FOTO


di Daniele Troilo

“Se ce vado co la maja della Lazio riskio di incontrà un presidente che tifa pa Roma?”
. Ecco, tra le centinaia di domande che fotografano sul web l’ansia degli studenti italiani che in questi giorni sono alle prese con gli orali della Maturità c’è anche il rischio di imbattersi in una di questo tipo. E, soprattutto, fermarsi qualche secondo a chiedersi se si tratti di uno scherzo o se fa proprio sul serio. Un po’ come le studentesse che a meno di 24 ore dal temutissimo colloquio passano e ripassano davanti allo specchio di casa: “Ballerine o sandali?”.

Maturità 2010, è il momento degli orali. Messe alle spalle l’agitazione della prima prova, l’angoscia della seconda e l’incognita della terza (l’imprevedibile quizzone), da questa settimana per le 25.244 quinte classi d’Italia sono iniziati i colloqui finali. Ultimo ostacolo prima dell’ambito diploma e, perché no, delle agognate vacanze.

Internet, ricettacolo per chi è alle prese con il Ballo di San Vito, sostituisce a tutti gli effetti i vecchi consigli della nonna. La buona alimentazione, le giuste ore di sonno, la scaramanzia. Ma soprattutto un modo per trovare conforto ascoltando i racconti di chi è già passato dalla Forche Caudine e vuole raccontare la sua esperienza. Sembra quasi di sentirlo il sospiro di sollievo di Maria, che scrive su Facebook: “Ma come mi sento leggera!! […] Mi hanno trattenuto circa un'ora, mi hanno fatto dire metà tesina e poi hanno cominciato con le loro domande… ma per fortuna è andata abbastanza bene”. Mattia, dal gruppo “Quelli che… si faranno la Maturità assieme ai Mondiali 2010”, reagisce come un ergastolano che ha appena ricevuto la grazia dal presidente della Repubblica: “Ho finitoooo, sono liberoooo…”. È la reazione di quelli che ce l’hanno fatta, al di là dall’esito finale e dal voto, in contrapposizione alle gocce di sudore che continuano a sgorgare dalla fronte di chi è ancora alle prese con la tesina e con lo specchio (a proposito: l’infradito è ammesso?). “Ansiaaaaaaaaa! Tra meno di 24 ore sarò di fronte quella commissione... nn so nulla, nemmeno la mia tesina!!!!!”, urla Viola.

Chissà come andrà. Facile passare dall’ottimismo di Stella (“Spero bene!!!”), al pessimismo di Rebecca (“Maleee, ma come si fa a mettere Primo Levi…”), alla placida indifferenza di Raffaele (“Boh, mi basta anche il 60”). L’esame in fondo è un algoritmo. Lo spiega bene Vincenzo: “33 agli scritti e 15 punti di credito=48 ce la posso fare”. Su Facebook spunta anche un’applicazione che indovina il voto che prenderai all’esame. Basta premere un tasto e sul computer appare la scritta: “Sto valutando la tua preparazione”. Dopo pochi secondi viene fuori il voto corredato da un giudizio finale. Tutta fuffa, ma c’è da scommettere che saranno stati centinaia i ragazzi che l’hanno provato. Sempre meglio che buttar soldi con i maghi e gli indovini.

Sul web c’è chi si chiede se sia un bene o un male essere interrogati per ultimi (“Spero che i commissari si stufino di me”) ma anche chi pone una domanda da un milione di dollari: “Ho fatto una tesina sul Bauhaus […] ma non ho trovato dei collegamenti con filosofia. […] Voi a proposito dell’influenza filosofica ne sapete qualcosa?”. Risposte: zero. In questo caso meglio prepararsi un asso nella manica. Un consiglio? Celebre il poeta Alvaro Rissa che, nel film Ecce Bombo di Nanni Moretti, accompagna uno studente all’orale. Ai professori che lo guardano inebetiti dice senza scomporsi: “Vogliamo parlare del ruolo del poeta nell’oltretomba?”.

Guarda Alvaro Rissa agli orali nel film Ecce Bombo:

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