A testa bassa. Pochi tifosi e molti fischi per gli Azzurri

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Dopo la clamorosa eliminazione dal Mondiale la nazionale rientra in Italia. Pochissimi tifosi ad attendere la squadra di Lippi. Tensione sul volo, Pepe ai giornalisti: "Becchini". VIDEO

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Dopo l'amara eliminazione dai mondiali in Sudafrica, la nazionale di calcio è rientrata in Italia. Gli azzurri, usciti alle 8 e 30 dalla sala arrivi, sono stati contestati: una ventina di tifosi ha accolto i giocatori con ripetute grida: "Vergognatevi, vergogna". I bersagli più colpiti sono stati Cannavaro e Gilardino. Gli azzurri sono quindi sfilati, mestamente ed in silenzio, protetti da un cordone di agenti di polizia e alla spicciolata. Ad attendere gli azzurri anche un "plotone" di giornalisti e fotoreporter. Poche le parole dette da capitan Cannavaro: "Contestazioni? La gente ha capito". E Pazzini invece non vede l'ora di girare pagina: "Ora voglio andare subito in vacanza e mettermi dietro le spalle questa brutta avventura e smaltire la delusione".

In aereo, invece, si era consumato lo sfogo di Simone Pepe . "Chi scrive per Il Giornale tra di voi? Non c'è nessuno? Allora visto che ha messo 11 bare azzurre in prima pagina fategli sapere che è un becchino". L'aereo che riportava gli azzurri in Italia dopo la disfatta al mondiale era appena partito, quando il neojuventino, brandendo una copia di ieri del quotidiano milanese (con una vignetta di Forattini molto dura in prima pagina) si è avvicinato in coda, dove si trovavano gli inviati al seguito: voce alta, visibilmente alterato, il giocatore ha gettato ai cronisti il quotidiano. "Le bare - ha poi spiegato - sono davvero troppo, una cosa vergognosa. Se noi siamo morti, chi ha deciso di pubblicare una cosa del genere è un becchino. E se tanto mi dà tanto, mi verrebbe da dire che spero gliela facciano presto a lui, una bara: ovviamente non azzurra ma di colore marrone".

La replica di Forattini (autore della vignetta) allo sfogo di Pepe:

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