Mafia, arrestato il boss superlatitante Giuseppe Falsone

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E' stato rintracciato in Francia il capomafia di Agrigento, legato a Bernardo Provenzano. Era tra i 18 malavitosi più ricercati, essendo riuscito a sfuggire a un mandato di cattura del 1999. Plauso del Viminale

La polizia ha arrestato nel Sud della Francia il capomafia di Agrigento Giuseppe Falsone, che compirà 40 anni ad agosto.  Considerato molto vicino a Bernardo Provenzano, Falsone era tra i 18 latitanti più ricercati ed era sfuggito a un mandato di cattura del 1999 per associazione mafiosa, omicidi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Appena tre mesi fa i carabinieri di Agrigento e di Palermo, nell'ambito dell'operazione antimafia "Apocalisse" avevano sequestrato beni e società, a lui riconducibili, per un valore di circa 30 milioni di euro.

L'arresto del boss di Campobello di Licata è stato salutato con soddisfazione dal ministro dell'Interno Roberto Maroni: "Grazie al lavoro straordinario della Polizia oggi è stato inferto un altro eccezionale colpo alla criminalità organizzata con l'arresto del venticinquesimo superlatitante, inserito nella lista dei trenta, dall'insediamento del Governo". Plauso anche da parte del guardasigilli Angelino Aldano che, in visita a Palermo, ha dichiarato: "Oggi è una giornata felice per la Sicilia e l'Italia e per la Provincia di Agrigento. E' stato catturato uno dei boss più spietati della Terra".

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