Meno droga ma più alcolici: gli effetti della crisi

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I dati della Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze evidenziano, per la prima volta da anni, una diminuzione dell’uso di sostanze stupefacenti ( -25,7% in un anno). Giovanardi: “Merito della crisi e degli interventi del governo”

Buone notizie sui consumi di droga in Italia: nel 2009 i consumatori sono diminuiti del 25,7% rispetto all'anno precedente. Nel 2008 erano 3.934.450, nel 2009 sono scesi a 2.924.500. In calo anche i consumi di tutte le sostanze stupefacenti. Si inverte così una tendenza che durava da anni. Unica eccezione l'uso di stimolanti (ecstasy e anfetamine) nei giovani, aumentato del 10%. E i motivi sono probabilmente legati alla crisi economica, che ha ridotto la disponibilità di denaro. E' quanto si evince dalla Relazione annuale al Parlamento sull'uso di sostanze stupefacenti e sullo stato delle tossicodipendenze, presentata oggi a Palazzo Chigi dal sottosegretario Carlo Giovanardi.

"Oggi per noi è una bella giornata, perché per la prima volta dopo anni di peggioramento i dati segnalano, sorprendentemente, un crollo dei consumi e dei consumatori", ha detto il sottosegretario Carlo Giovanardi durante la presentazione di oggi a Palazzo Chigi. "Sono dati che derivano da fonti numerose e varie - ha precisato il titolare delle politiche antidroga - che, tutte, convergono su questa forte riduzione". E tra le cause di questa diminuzione, ha spiegato, sicuramente c'è "l'aumento degli interventi sul territorio e delle politiche deterrenti, oltre alla crisi economica" il cui ruolo è "innegabile".

Se i consumi di sostanze stupefacenti diminuiscono, aumentano quelli di alcolici, arrivati al 18,2 %dal 2007 al 2010. La Relazione annuale evidenzia una crescita vertiginosa, +200 per cento, delle ubriacature frequenti (oltre 40 volte nella vita) con un aumento della prevalenza di due punti percentuali: dall'1% del 2007 al 3% del 2010. Un andamento contrapposto, si legge nel documento, che potrebbe trovare spiegazione nella minore capacità di spesa, soprattutto tra i consumatori occasionali, legata alla crisi economica e a una diversificata e minore percezione del rischio rappresentato dagli alcolici rispetto alle sostanze stupefacenti. Questo potrebbe aver comportato uno spostamento dei consumatori occasionali di droga verso l'alcol, più accessibile e meno costoso.

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