Inchiesta G8, Sepe e il restauro fantasma

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Dalle carte dell’inchiesta spuntano 2,5 milioni per lavori mai completati in un palazzo di Propaganda Fide. Il cardinale pronto a collaborare, ma "nei limiti del Concordato". Pm chiedono autorizzazione a procedere per Lunardi

Sono le novità nell’inchiesta grandi opere le protagoniste delle aperture dei quotidiani italiani. Sulla pagine del Corriere della Sera la vicenda del palazzo di Propaganda Fide in piazza di Spagna. Il progettista è l’architetto Angelo Zampolini, che sette anni dopo diventerà noto per essere l’uomo di fiducia di Diego Anemone. L’impresa a cui sono affidati i lavori è la ditta Carpineto, che in una recente informativa del Ros viene definita “vicina” ad Angelo Balducci, ex Provveditore alle Opere Pubbliche.

Su Repubblica, invece, le intercettazioni dell'ex ministro Pietro Lunardi citato per decine di casi. Secondo quanto riferito dalla Stampa è stata anche una relazione della Corte dei conti a far decidere i pm di Perugia Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi a iscrivere sul registro degli indagati, per corruzione, il cardinale Crescenzio Sepe, vescovo di Napoli, ex prefetto della congregazione Propaganda Fide raquo; e l’ex ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi.

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