A Napoli torna l'incubo "munnezza"

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E' nuovamente emergenza rifiuti nel capoluogo campano. Da due giorni la città è invasa dalla spazzatura per lo sciopero dei netturbini. E al Comune è polemica per lo spacchettamento dell'Azienda speciale per l'igiene ambientale

L'apertura del termovalorizzatore d'Acerra e della discarica di Chiaiano, accompagnata dalle rassicurazioni del premier, sembravano aver posto definitivamente la parola fine al problema rifiuti in Campania. E, invece, sono bastati due giorni di sciopero dei netturbini per far riaffacciare l'incubo munnezza a Napoli e in provincia, letteralmente invase da cassonetti pieni di rifiuti e sacchetti a terra. Lo sciopero dei dipendenti dell'Asia (Azienda speciale per l'igiene ambientale) sembrava essere rientrato, il 15 giugno, dopo un incontro in Prefettura, ma è invece ripreso nella giornata di oggi.

Nella scorsa notte si sono inoltre registrati nuovi episodi di cassonetti in fiamme. Tredici gli interventi dei Vigili del fuoco, quasi tutti concentrati nel centro della città tra piazza Carlo III, via Cesare Rossarol e via Acton. In via Zabatta, invece, un tir che trasportava rifiuti nella discarica di Terzigno è stato colpito dal lancio d'una tanica contenente benzina. Le fiamme, fortunatamente, hanno coinvolto solo parte del rimorchio; l'autista è riuscito subito, infatti, a staccare la motrice. Come confermato dalla polizia, le operazioni di sversamento sono avvenute in maniera regolare.

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