Firenze, subito un rinvio per il processo alla "cricca"

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Appalti grandi eventi, il procedimento è stato aggiornato a giovedì con il nuovo presidente del collegio. De Santis in aula senza manette. Palazzo Chigi si costituisce parte civile. "Danno d'immagine". Indagati dai pm romani Balducci e Verdini

E' stata rinviata a dopodomani, giovedi' 17 giugno, la prima udienza del processo per gli imputati nell'ambito dell'inchiesta sul filone fiorentino degli appalti per i grandi eventi. La presidente del collegio, Elisabetta Improta, ha preso atto della sua incompatibilita' per aver svolto funzioni di gip, sostituendo il gip Rosario Lupo e firmando alcuni atti, nei mesi passati, relativi allo stesso procedimento.

Nel processo sono imputati l'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, e l'avvocato romano Guido Cerruti. L'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, che aveva chiesto il rito abbreviato, dovra' comparire il prossimo 21 settembre davanti al gup di Firenze, Anna Favi. Stamani in aula si e' presentato, dei tre imputati, il solo Fabio De Santis, detenuto a Sollicciano. La presidente del collegio, Elisabetta Improta, ha letto le motivazioni della sua incompatibilita': "Il presidente da atto che l'11 giugno 2010 il sottoscritto presidente ha depositato una dichiarazione di astensione dal presente procedimento ai sensi dell'art. 34 del Codice di procedura penale, per aver svolto funzioni di gip. Nella stessa data il presidente del Tribunale di Firenze ha autorizzato l'astensione del sottoscritto presidente e ha dato mandato alla presidente della prima sezione, dottoressa Boncompagni, per la sostituzione; e sempre in data 11 giugno 2010 il presidente della sezione, dottoressa Boncompagni, preso atto di quanto sopra esposto, e tenuto conto di quanto previsto nel caso di incompatibilita' di uno dei componenti del collegio, ha assegnato il procedimento al collegio Boncompagni-Limongi-Cipriani, la cui prima udienza utile, trattandosi di procedimenti con detenuti anche per questa causa, e' prevista per il 17 giugno 2010". Pertanto il Tribunale di Firenze, preso atto dell'incompatibilita' della presidente del collegio Elisabetta Improta, la rinviato l'udienza a dopodomani, giovedi' 17 giugno, davanti al nuovo collegio Boncompagni-Limongi-Cipriani. Sul processo per il filone fiorentino dell'inchiesta sugli appalti per i grandi eventi, pesa comunque la sentenza della Cassazione di giovedi' scorso, che stabilisce la competenza di Roma per la liberta' personale degli imputati.

Intanto la Presidenza del Consiglio si è costituita parte civile nel processo contro la cosiddetta "cricca", un intreccio di interessi e favori reciproci tra imprenditori ed alti funzionari dello Stato, emerso dall'inchiesta sugli appalti per i grandi eventi a Firenze. Lo ha spiegato oggi l'avvocato dello Stato Massimo Giannuzzi, parlando con i giornalisti prima dell'inizio della prima udienza del processo. "Il decreto per la costituzione di parte civile è stato firmato da Silvio Berlusconi in persona", ha detto. "Il nostro interesse è che il processo si incardini" ha aggiunto, spiegando che al momento l'avvocatura dello stato sta aspettando che si decida la questione della competenza per poi procedere. Secondo l'avvocato Giannuzzi, "questi reati hanno leso l'immagine dell'amministrazione, poichè si tratta di funzionari in servizio presso un dipartimento della Presidenza del Consiglio. Il danno attualmente non è quantificabile, ma certamente l'immagine della presidenza è stata danneggiata". I decreti per la costituzione di parte civile devono essere autorizzati dalla presidenza del consiglio, ha spiegato l'avvocato Giannuzzi, ma "mentre in genere li firma il sottosegretario Gianni Letta, questa volta è stato Berlusconi in persona a firmare".

In seguito all'ordinanza della Cassazione che ha disposto la trasmissione degli atti, i sette nomi finiti sotto inchiesta a Firenze sono stati tutti iscritti sul registro degli indagati della procura di Roma. Il procuratore Giovanni Ferrara e l'aggiunto Alberto Caperna, che coordina la squadra dei pm che si occupano dei reati contro la pubblica amministrazione, hanno iscritto per concorso in corruzione l'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'avvocato Guido Cerruti, l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, l'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, l'ex presidente dell'impresa di costruzioni Baldassini-Tognozzi-Pontello, Riccardo Fusi, il suo vice Roberto Bartolomei e il coordinatore del Pdl Denis Verdini. Il fascicolo romano che riguarda i sette indagati al momento contiene soltanto l'estratto della pronuncia della Cassazione.

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