La Cassazione dà torto al "Venerabile" Licio Gelli

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Dando ragione a un ricorso dell'Agenzia delle Entrate, la Suprema Corte ha stabilito che il padre della loggia massonica P2 ha un debito col fisco. L'imprenditore dovrà dunque pagare le tasse su alcui immobili in Italia e all'estero

Licio Gelli, il "venerabile maestro" padre della loggia massonica P2, dovrà pagare più redditi al fisco. Lo ha deciso la Cassazione, dando ragione a un ricorso dell'Agenzia delle Entrate. In particolare Gelli dovrà pagare le tasse su alcune proprietà immobiliari, in Italia e all'estero, che, tramite un testamento olografo, ha lasciato ai suoi familiari insieme a gioielli e oggetti preziosi. Al fisco, inoltre, erano stati occultati anche proventi derivanti da interessi percepiti su prestiti.

Adesso ci sarà una nuova causa fiscale innanzi alla Commissione tributaria della Toscana, che calcolerà quanto Gelli deve versare per contributi su Irpef e Ilor. Senza successo Gelli ha sperato che la Cassazione confermasse il verdetto, con il quale la Commissione tributaria di Firenze, nel 2005, aveva accolto il suo reclamo contro l'avviso di accertamento. Per i supremi giudici quella cartella esattoriale ha tutte le carte in regola e deve essere pagata.

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