Asilo degli orrori: il comune si è costituito parte civile

Il tribunale di Pistoia
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Il gip ha ammesso il comune di Pistoia e la Onlus SOS Angeli come parti civili nel processo alle due maestre dell'asilo Cip e Ciop. Un medico legale stabilirà la gravità dei maltrattamenti ai bambini

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Il gip Roberto Fucigna ha ammesso stamani il Comune di Pistoia e la Onlus SOS Angeli quali parti civili del processo con rito abbreviato alle due maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce accusate di maltrattamenti ai bimbi ospitati nell'asilo nido Cip e Ciop di Pistoia. Il giudice ha anche deciso di procedere ai sensi dell'articolo 441 comma 5 ad una integrazione istruttoria nelle forme dell'incidente probatorio disponendo una perizia medico legale nei confronti dei 44 bambini volta ad accertare la natura e la durata delle lesioni da loro subite. Stamani è anche stato conferito l'incarico per la perizia al medico legale Paolo Cornaglia Ferraris. Le due maestre, che sono agli arresti domiciliari a Pistoia, non erano presenti all'udienza, a cui hanno partecipato numerosi genitori.

L'avvocato Giorgio Zunino del foro di Genova, legale del magistrato toscano che aveva un figlio ospitato nell'asilo Cip e Ciop, ha spiegato che "il giudice ha deciso di non escludere, allo stato, il Comune di Pistoia e la Onlus in quanto formalmente sussistono i presupposti per la costituzione di parte civile". "Si vedrà poi nel prosieguo - ha detto - se sono legittimati a rivendicare un danno o possono esserci dei problemi circa il loro diritto". "In pratica - ha proseguito il legale - le parti sono state ammesse riservando all'esito il giudizio quando verranno valutati i loro presupposti delle loro pretese risarcitorie".

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