Torino, bimbo scomparso. La madre: “Ho inventato tutto”

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La mamma, una marocchina di 33 anni, dopo ore di interrogatorio ha confessato. Ora insieme ad tre altre persone è indagata per simulazione di reato e procurato allarme. “L’ho fatto perché volevo proteggerlo”

Prima la denuncia della scomparsa del figlio, poi alle prime contestazioni ha negato, quindi ha ammesso di essere stata lei ad aver inscenato tutto. E' stato solo dopo molte ore che la mamma ha raccontato alla polizia come erano andate realmente le cose e che il bimbo di 18 mesi scomparso e ritrovato nel giro di 24 ore, e per la cui incolumità si era temuto, non era in realtà mai stato perso di vista.
   
Ora il bambino è stato intanto affidato alle cure di un parente della donna, una trentatreenne originaria del Marocco.
   
La giovane mamma aveva denunciato alla polizia la scomparsa del bimbo venerdì sera: secondo il suo racconto non lo avrebbe più visto mentre erano ai giardini di piazza Toti, non lontano dal luogo in cui è stato poi trovato. Nella giornata di ieri i vigili del fuoco, impegnati nelle ricerche, avevano anche scandagliato i fiumi Dora e Po che scorrono vicino.
   
Nella giornata di ieri lei ed il padre del piccolo sono stati ascoltati a lungo dalla polizia e molti particolari del racconto della donna non avevano trovato conferma. Ad esempio alcuni testimoni che si trovavano ai giardinetti di piazza Toti, che ospitano anche scivoli, altalene e altri giochi per i piccoli, non hanno confermato di aver visto mamma e bambino nelle ore in cui secondo il racconto della donna il bimbo sarebbe scomparso.

Ora la donna insieme ad altre tre persone dovrà rispondere di simulazione di reato e procurato allarme.

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