Torino, ritrovato il bimbo scomparso. Ma è giallo

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Il piccolo, di 18 mesi, è stato ritrovato seduto sul marciapiede non lontano dalla casa di alcuni parenti. Secondo la questura non avrebbe trascorso la notte all’addiaccio

Ventiquattro ore di angoscia per un bambino di 18 mesi. Scomparso alle 19 di venerdì sera, a Torino, mentre giocava ai giardinetti sotto lo sguardo della mamma, e ritrovato dalla polizia poco fa per strada, seduto su un marciapiede non distante dall'abitazione di alcuni parenti della donna. Ben vestito, pulito e con in bocca il ciuccio con cui era stato ritratto nei volantini distribuiti per la città. Un giallo a lieto fine, sul quale la polizia sta ancora indagando per scoprire chi ha fatto sparire il piccolo Adam e per quale motivo.

Sono diversi, infatti, i particolari che non tornano nel racconto di Fatima, 33 anni, la mamma marocchina del bambino scomparso e ritrovato. "Era lì vicino allo scivolo, davanti a me, ma ad un tratto non l'ho più visto", ha raccontato alla polizia a notte fonda, diverse ore dopo la scomparsa. "Restituitemi mio figlio, lo rivoglio", la sua richiesta pronunciata fra le lacrime agli agenti, che hanno dovuto soccorrerla per un leggero malore. L

e ricerche sono scattate subito. Prima nei pressi dei giardini di piazza Toti, dove il bambino è scomparso, poi con l'aiuto dei vigili del fuoco lungo le sponde del Po e del fiume Dora, che circondano il quartiere Vanchiglietta, una sottile striscia di terra in mezzo ai due corsi d'acqua a ridosso del centro di Torino. Del piccolo, però, nessuna traccia. E allora gli investigatori della squadra mobile e del Commissariato Dora Vanchiglia hanno iniziato a fare domande a parenti e amici della donna. Anche il padre, un algerino clandestino con alcuni precedenti penali alle spalle, è stato a lungo ascoltato negli uffici al primo piano della questura.

La coppia si era separata da alcuni mesi e i loro rapporti, a quanto risulta, non erano dei migliori. Lo scorso marzo ci sarebbe stata addirittura una denuncia della donna nei confronti dell'ex compagno per maltrattamenti e per aver tentato di sottrarle il figlio. Le litigate, tra i due, erano frequenti. E in una delle ultime, all'inizio di giugno, sembra che l'ex convivente avesse minacciato la donna di "sparire per sempre", portandosi via il bambino. Ma anche la posizione della madre, che ha altri due figli più grandi affidati ad una comunità, è finita sotto la lente di ingrandimento degli agenti. Che, mentre si recavano presso l'abitazione di alcuni suoi parenti per perquisirla, hanno notato il bambino seduto su un marciapiede di via Buniva, qualche isolato più in là rispetto alla zona della scomparsa.

Le sue condizioni sono buone. Ha trascorso la notte al caldo e, sicuramente, qualcuno si è preso cura di lui mentre la madre e il padre erano in questura, a raccontare la loro versione dei fatti. Storie tutte da verificare, per la polizia, che potrebbe prendere dei provvedimenti. E, in attesa di chiarire la posizione dei due genitori, sta cercando di risolvere anche il problema dell'affidamento del piccolo Adam. Il bambino, sentito il tribunale dei minori, potrebbe essere affidato alle cure di un parente. Ma non alla madre ne' al padre.

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