Caso Claps, il perito: "Quel corpo è di Elisa, ecco perché"

Ancora alcuni particolari delle scarpe con gli investigatori al lavoro per i primi rilievi (foto Ansa.it)
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Cinque gli elementi che hanno permesso al medico legale di identificare il cadavere della ragazza ritrovato nel sottotetto di una chiesa a Potenza. Dalla perizia emerge che il taglio della ciocca di capelli è stato fatto mezz’ora dopo la morte. LE FOTO

Elisa Claps: L'ALBUM FOTOGRAFICO

Sono stati cinque gli elementi che hanno consentito al medico legale Francesco Introna di identificare la salma ritrovata il 17 marzo scorso nel sottotetto della chiesa della Trinità di Potenza per quella di Elisa Claps, la ragazza che era scomparsa il 12 settembre 1993 nel capoluogo. Lo si rileva dalla perizia dello stesso Introna, diffusa (insieme ad alcune foto) dall’agenzia Ansa.

A fugare ogni dubbio sull'identificazione del cadavere è stato il test del Dna. L'esame è stato eseguito prelevando il Dna da un frammento osseo del femore sinistra della vittima e confrontandolo con quello di Filomena Iemma, madre di Elisa Claps. Le caratteristiche genetiche sono risultate del tutto compatibili per cui il perito ha concluso "con certezza che la salma appartenne in vita ad Elisa Claps". Nel dettaglio, il test "ha fornito un risultato di probabilità di maternità tra Iemma Filomena e il cadavere da identificare pari al 99,9992%". 

Il "taglio netto" riscontrato su alcune ciocche di capelli di Elisa Claps, "con ogni attendibilità", fu eseguito "volontariamente mediante tagliente, dopo il posizionamento della salma nel luogo di rinvenimento" e dopo almeno 20-30 minuti dal decesso". E' quanto scrive il medico legale Francesco Introna, nell'ultima pagina della perizia sul cadavere di Elisa Claps. In base a deduzioni di carattere scientifico "ed in considerazione dei tempi di essiccamento del sangue fresco - scrive Introna - riteniamo possibile prospettare che il lasso di tempo tra exitus e taglio della punta di alcune ciocche possa essere stato anche relativamente breve: 20-30 minuti; è questo - aggiunge il medico legale - il tempo minimo necessario per osservare un minimo, non completo, essiccamento del sangue fresco che avviluppa piccole ciocche di capelli".

Per il delitto di Elisa Claps è detenuto in Inghilterra Danilo Restivo, di 38 anni - assistito dai legali Mario e Stefania Marinelli - al quale è stato notificato un mandato di arresto internazionale emesso dalla magistratura di Salerno. L'uomo è sospettato di aver ucciso la ragazza, che all'epoca della scomparsa aveva 16 anni, con almeno 13 coltellate durante un'aggressione con movente sessuale. La famiglia Claps è assistita dall'avvocatessa Giuliana Scarpetta.

Ecco i cinque elementi che hanno consentito al medico legale l'identificazione di Elisa Claps:

1) il dato circostanziale (corrispondenza tra indumenti ed oggetti personali indossati al momento della scomparsa ed indumenti ed oggetti personali rilevati sul cadavere);
2) l'esito degli accertamenti di antropologia forense;
3) l'esito degli accertamenti di odontoiatria forense (peculiari corrispondenze odontoiatriche morfologiche e topografiche fra le immagini dentarie di Elisa Claps e i rilievi morfologici e radiologici effettuati sulla salma);
4) il confronto al computer fra le immagini del profilo dentario superiore di Elisa Claps e quello rilevato sul cranio esaminato;
5) l'esito dell'esame emogenetico (test del Dna) tra un campione prelevato dal femore sinistro dei resti scheletrici ed il sangue prelevato alla mamma di Elisa Claps.

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