Inchiesta G8, pg Cassazione chiede conferma misure cautelari

L'ex presidente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici Angelo Balducci
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La Procura ha chiesto la conferma dell’arresto per De Santis, unico degli indagati attualmente recluso. Per Cerruti rimane l’obbligo di firma, mentre Piscicelli resta agli arresti domiciliari per motivi di salute

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La Procura della Cassazione ha chiesto la conferma delle misure cautelari emesse dalla Procura di Firenze, nell'ambito dell'inchiesta G8 sui Grandi eventi, che vede imputati il funzionario Fabio De Santis, l'imprenditore Vito Piscicelli e l'avvocato Guido Cerruti, oltre all'alto funzionario Balducci, che però non ha fatto ricorso alla Suprema Corte. In pratica la Procura di piazza Cavour, rappresentata da Luigi Riello, ha chiesto la conferma della custodia cautelare in carcere per De Santis, che è l'unico degli indagati attualmente recluso, mentre Cerruti ha solo l'obbligo di firma e Piscicelli è agli arresti domiciliari per motivi di salute.

No al trasferimento a Roma - Deve rimanere la competenza della Procura di Firenze per l'inchiesta G8 sui Grandi eventi per la quale, il prossimo 15 giugno, è stata già fissata la prima udienza con rito direttissimo. In particolare, il sostituto procuratore generale di piazza Cavour, Luigi Riello, ha detto 'no' al trasferimento degli atti a Roma, come avevano chiesto gli avvocati difensori degli indagati Fabio De Santis, Vito Piscicelli e Guido Cerruti. Il principale indagato di questo filone giudiziario, Antonio Balducci, non ha fatto ricorso in Cassazione.

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