Csm, Edmondo Bruti Liberati è il nuovo procuratore di Milano

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Con 21 voti su 25 il plenum di Palazzo dei Marescialli ha scelto come pm del capoluogo lombardo il magistrato marchigiano, che ha guidato l'Anm in uno dei periodi più duri dello scontro tra politica e giustizia

Edmondo Bruti Liberati è il nuovo procuratore di Milano. Lo ha deciso, a larga maggioranza, il plenum del Csm. 21 dei 25 voti si sono infatti concentati sul pm, che guidò l'Associazione nazionale magistrati in uno dei periodi più duri dello scontro tra toghe e politica. Le quattro preferenze restanti sono, invece, andate a Ferdinando Pomarici, il pm del processo Abu Omar, che era il candidato di minoranza proposto dai togati del Movimento per la Giustizia e che ha ottenuto anche il voto del togato di Magistratura Indipendente Giulio Romano. Tutti gli altri gruppi hanno invece sostenuto Bruti Liberati, che ha ricevuto anche i voti del vice presidente del Csm Nicola Mancino, del primo presidente della Cassazione Vincenzo Carbone e del procuratore generale della Suprema Corte Vitaliano Esposito.

Originario di Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, il neo procuratore ha 65 anni, è in magistratura dal 1970 e ha sempre lavorato negli uffici giudiziari di Milano, dove è stato giudice penale, magistrato di sorveglianza, sostituto procuratore, sostituto pg e, infine, dal 2006 procuratore aggiunto. Nipote dell'ex procuratore generale Adolfo Beria D'Argentine, nella procura del capoluogo lombardo Bruti Liberati ha guidato anche il dipartimento specializzato nei reati societari e tributari, seguendo inchieste come quella sulla scalata di Antonveneta e Bnl. Consigliere del Csm dal 1981 al 1986, in anni segnati dallo scontro con l'allora presidente della Repubblica, è stato anche componente dell'Olaf (l'ufficio europeo antifrodi) ed è considerato uno dei massimi esperti in materia di ordinamento giudiziario.

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