Caso Claps, Elisa aggredita e uccisa in due fasi ravvicinate

Elisa Claps
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L'omicida avrebbe prima tentato la violenza sessuale poi, al rifiuto della ragazza, l'avrebbe colpita due volte. I colpi sarebbero stati inferti con un'arma da taglio

Elisa Claps, LE FOTO: 1 - 2

Elisa Claps fu aggredita e uccisa, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza in due momenti diversi ma in rapida successione fra loro, verosimilmente da una sola persona.
Secondo gli investigatori, più elementi porterebbero a ritenere che l'assassino sia Danilo Restivo, detenuto in Inghilterra, che ha ricevuto nei giorni scorsi la notifica di un mandato di arresto europeo per l'omicidio della studentessa potentina.
L'omicida - secondo quanto si è appreso in ambienti giudiziari e investigativi - prima tentò la violenza sessuale ma, al rifiuto della ragazza, la colpì dapprima avendola davanti e poi mentre la vittima si accasciava.

Secondo il medico legale, l'assassino stringeva nella mano destra un'arma da taglio, forse un coltello, dotato di una lama lunga circa cinque centimetri. Con il coltello colpì Elisa - che era davanti a lui e gli dava le spalle - prima al collo, poi alla parte anteriore destra del torace. I colpi furono inferti con un andamento dall'avanti all'indietro e da destra a sinistra. Immediatamente dopo vi fu il secondo momento dell'aggressione: mentre Elisa si accasciava, l'assassino infierì su di lei colpendola più volte alle spalle, sia nella parte destra sia in quella sinistra.
In tutto, nei due momenti dell'aggressione, non meno di 13 coltellate. Francesco Introna, il medico legale che il 23 marzo scorso eseguì l'autopsia sui resti del cadavere di Elisa Claps, ha raggiunto la certezza che alla ragazza furono tagliate alcune ciocche di capelli facendo alcuni esperimenti scientifici con altre ciocche prelevate in un negozio di coiffeur e sottoposte a processi chimici simili a quelli subiti, "naturalmente", dai capelli della studentessa dopo il delitto.

Il taglio di quelle ciocche di capelli - secondo gli investigatori - rappresenterebbe la "firma" del delitto da parte di Danilo Restivo. Le ciocche prelevate da Introna nel coiffeur sono state immerse in sangue fresco e poi lasciate essiccare. Il perito ha così riprodotto il processo fisiologico che ha riguardato i capelli di Elisa Claps, tagliati dall'assassino.
La conclusione del medico legale non lascia margini a dubbi: alla studentessa potentina furono recise alcune ciocche di capelli.

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