Il liceo non ha soldi per la maturità, pagano gli studenti

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Il preside del liceo “Majorana” di Putignano ha chiesto 145 euro a studente per i commissari d’esame. Servono 47.500 euro, dallo stato ne arriveranno solo 30 mila

Gli effetti dei tagli alle risorse finanziare delle scuole cominciano ad avere riflessi sugli esami di Stato. La Gazzetta del Mezzogiorno ha riportato la notizia che il Consiglio d'istituto del liceo scientifico Majorana di Putignano, in provincia di Bari, ha deciso di chiedere a tutti i candidati prossimi alla maturità la non trascurabile cifra di 145 euro a testa poichè la scuola non sarebbe in grado di far fronte al pagamento per intero dei compensi che spettano ai commissari. Le regioni della tassa aggiuntiva a quella chiesta dallo Stato per accedere agli esami del quinto superiore vengono spiegate da Pietro Gonnella, dirigente scolastico alla guida del liceo scientifico pugliese da quasi vent'anni: "le casse sono vuote -ha detto il preside - e non riusciamo neppure a pagare i supplenti. Lo Stato ha messo le scuole in ginocchio: ad eccezione di una parentesi felice dello scorso anno, vantiamo crediti per il saldo dei compensi ai commissari dal 2004. Finora - continua - abbiamo stornato le somme da altri capitoli, ma questa volta in cassa non c'è neppure un centesimo".

La situazione dell'istituto della provincia di Bari non è però molto diversa da quella della maggior parte delle scuole superiori italiane, dove, a causa della 'stetta' imposta dal Mef, negli ultimi anni gli episodi di finanziamento a singhiozzo o in ritardo si sono moltiplicati. E ciò vale non solo per i pagamenti delle spese per la maturità, ma anche per altre attività obbligatorie, come le supplenze brevi, tanto che le scuole vantano oltre un miliardo di euro di crediti verso lo Stato. "Da Roma - ha spiegato il capo d'istituto del Majorana - riceviamo un acconto per retribuire i docenti incaricati di sovrintendere agli esami di Stato. La restante parte nella migliore delle ipotesi arriva a distanza di 6-7 mesi. Gli insegnanti, costretti a sobbarcarsi i costi delle trasferte, affrontano la missione con l'amaro in bocca. Per questo abbiamo pensato di chiedere un aiuto temporaneo alle famiglie". Di fronte alle proteste di diversi studenti famiglie, la scuola ha in effetti specificato che si tratta di un prestito: "la scuola - ha sottolineato il dirigente scolastico - è pronta a risarcire le famiglie non appena da viale Trastevere ci sarà spedito l'assegno". Ma poichè l'istituto superiore attende ancora i finanziamenti della maturità di sei anni fa, come ammesso dallo stesso dirigente Gonnella, studenti e genitori temono che i tempi del risarcimento siano davvero lunghi.

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