L'Aquila, una pioggia di cartoline per la ricostruzione

Cartoline da L'Aquila - FONTE: Facebook - Il capoluogo d'Abruzzo
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I cittadini sono tornati in piazza ognuno con una foto della città prima del sisma da spedire ai palazzi della politica per chiedere: "L'Aquila così era e così dovrà tornare". Intanto il sindaco pensa di aprire la zona rossa al passeggio anche di notte

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Si sono ritrovati nel centro della città, questa volta senza carriole, ma sempre per sollecitare la ricostruzione de l'Aquila e tenere viva l'attenzione delle istituzioni nazionali, ma anche dei grandi del G8. L'iniziativa partita da Facebook, e che ha registrato quasi 4.900 adesioni, ha portato i cittadini a cercare cartoline di com'era l'Aquila, da spedire e far arrivare sulle scrivanie dei palazzi della politica.
Immagini di piazze, chiese, palazzi e monumenti della città come erano prima del devastante terremoto del 6 aprile 2009.

"Inviamo tutti insieme una cartolina dell'Aquila alle Segreterie nazionali di partito, ai Ministeri, al Comune alla Provincia e alla Regione, alle redazioni dei giornali e delle televisioni, alle istituzioni e alle ambasciate con una frase... COSI' ERA, COSI' DOVRA' TORNARE... MA QUANDO?!" recita il messaggio pubblicato sul social network per chiamare a raccolta gli aquilani.
E in questa domenica che annuncia l'estate le persone che hanno aderito all'iniziativa si sono ritrovate nel centro storico, dove su un banchetto i promotori hanno messo a disposizione gli indirizzi delle personalità, politiche e non.
Alla fine, tutti sulla scalinata della centrale chiesa di San Bernardino a formare una grande scritta umana, "Aq", le due lettere simbolo del capoluogo abruzzese.  

Nel frattempo, il Comune sta valutando la possibilità di aprire le vie adiacenti alla zona rossa anche di notte, eliminando la chiusura serale delle 22. L'annuncio è del sindaco Massimo Cialente, all'indomani della riapertura al passeggio del corso principale rimasto chiuso negli ultimi 14 mesi.
"In questo momento - ha spiegato Cialente - consapevole come tutti che le vetrine dei negozi ai lati del corso hanno lasciato il posto a transenne e puntellamenti, bisogna considerare il centro storico come un amico in rianimazione: è importante andarlo a trovare tutti i giorni". E ha aggiunto: "Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che questa estate i ragazzi ritornino in centro, così finisce questa storia dei teenager che si ritrovano tra loro solo nei centri commerciali della periferia".

Una notizia positiva, questa, che arriva a pochi giorni di distanza dall'annuncio che gli aquilani, a partire dal 1 luglio dovrebbero iniziare a restituire i contributi del 2009, sospesi per via del sisma, e iniziare a versare quelli del 2010. Decisione che ha provocato l'irritazione dei cittadini e del loro sindaco che ha minacciato le dimissioni dall'incarico di vicecommissario per la ricostruzione.

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