Milano, assessore accusato di molestie

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L'assessore comunale all'Ambiente Paolo Massari rimette le deleghe al sindaco Moratti che gli aveva chiesto di farsi da parte. Alla base della richiesta del primo cittadino, le accuse di molestie fatte da due donne. Lui: "Respingo ogni addebito"

Il sindaco di Milano Letizia Moratti ne aveva chiesto le dimissioni e oggi, a due giorni di distanza, l'assessore all'Ambiente Paolo Massari ha lasciato l'incarico e rimesso le deleghe nelle mani del primo cittadino, dopo essere stato accusato di molestie da parte di due donne.

La decisione di dimettersi, spiega una nota, è stata presa "per non mettere in difficoltà il lavoro del sindaco e della Giunta comunale e potersi difendere al meglio dalle accuse apparse sui giornali in data odierna - rende noto Massari, e aggiunge - Partendo dal presupposto che sono totalmente estraneo alle infanganti ipotesi prospettate dai media, non voglio coinvolgere le istituzioni che fino ad oggi ho rappresentato con un'accusa personale. Da parte mia farò di tutto e in tutte le sedi per dimostrare
la falsità delle accuse che sono state mosse nei miei confronti. Il sindaco Moratti mi ha confermato che manterrà personalmente le mie deleghe, pronta a riaffidarmele dopo il chiarimento della situazione". In ogni caso, ha ribadito l'assessore a Affaritaliani.it. "respingo qualunque addebito".

Come rivela oggi il Corriere della Sera, si tratterebbe di due lettere, una scritta da una dirigente del Consolato norvegese e una da una dipendente del Comune, finite, secondo indiscrezioni, direttamente sul tavolo del primo cittadino.

Massari, in Consiglio comunale dal 1997 nei banchi di Forza Italia prima e del Pdl poi, era stato nominato assessore nello scorso novembre dopo che erano state revocate le deleghe al suo predecessore, Edoardo Croci.

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