Caso Marrazzo, concessi i domiciliari a Carlo Tagliente

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Il Gip Renato Laviola ha disposto gli arresti presso il proprio domicilio anche al terzo carabiniere coinvolto nell’ inchiesta sul presunto ricatto ai danni di Piero Marrazzo. In carcere solo Nicola Testini accusato dell’omicidio Cafasso


CASO MARRAZZO, L'ALBUM FOTOGRAFICO

Ha ottenuto gli arresti domiciliari Carlo Tagliente, uno dei quattro carabinieri della compagnia Trionfale coinvolti nell'inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell'ex Governatore del Lazio Piero Marrazzo.

A disporre la scarcerazione è stato il Gip Renato Laviola il quale ha ritenuto attenuate le esigenze di custodia cautelare soprattutto alla luce dell'esito delle audizioni di testimoni tenutesi la settimana scorsa tramite incidente probatorio. Secondo il gip, tuttavia, rimane immutato il quadro indiziario nei confronti di Tagliente, difeso da Marina Lo Faro e Ambra Giovene.

Dei quattro carabinieri accusati di infedeltà l'unico a rimanere a Regina Coeli, ma per l'omicidio del pusher Gianguarino Cafasso, è Nicola Testini. Sabato scorso era uscito dal carcere Luciano Simeone, mentre è da tempo in libertà Antonio Tamburrino. Simeone e Tagliente sono a loro volta indagati di concorso, con Testini, nell'omicidio di Cafasso, morto il 12 settembre scorso per un'overdose di eroina mascherata da cocaina.

La procura intende impugnare, secondo quanto si è appreso, i provvedimenti del gip che hanno consentito a Tagliente e Simeone di finire agli arresti presso il domicilio.

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