Asilo politico per Abu Imad, in carcere per terrorismo

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L’ex Imam della moschea di Viale Jenner a Milano ha ottenuto lo status di rifugiato politico nonostante attualmente stia scontando una condanna, in via definitiva, per associazione terroristica, nel carcere di Benevento

L'ex imam della moschea milanese di viale Jenner, Abu Imad, che si trova attualmente in carcere per scontare una condanna definitiva per aver fatto parte di un' associazione terroristica islamica, ha ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato politico, da lui atteso da quasi dieci anni, quando aveva iniziato la pratica, non appena arrivato in Italia dall'Egitto.
   
Come ha spiegato il legale dell'ex imam egiziano, l'avvocato Carmelo Scambia, ad Abu Imad il provvedimento della commissione territoriale che si occupa degli asili politici è stato notificato in carcere a Benevento, dove l'uomo è attualmente detenuto, la scorsa settimana.
   
Abu Imad è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione, nelle scorse settimane, a tre anni e otto mesi per associazione per delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo, perché ritenuto promotore e leader di una cellula salafita che aveva progetti di attentati in Italia e all'Estero. Secondo l'accusa, Abu Imad avrebbe praticato un'opera di indottrinamento anche all'interno della moschea di viale Jenner.
   
Quando era arrivato in Italia, oltre dieci anni fa, l'egiziano aveva fatto richiesta per lo status di rifugiato poiché, a suo dire, in Egitto l'uomo era soggetto a persecuzioni in quanto appartenente ad un'organizzazione di mussulmani.

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