Roma, i membri della setta difendono il guru Danilo Speranza

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E' in carcere dal 16 marzo con l'accusa di violenza sessuale e truffa aggravata, ma secondo gli adepti della sua associazione è innocente. E i suoi avvocati rivelano: “L’esame del dna lo scagiona”. Lui continua lo sciopero della fame

"Abbiamo scoperto che dai test del Dna effettuati dalla Polizia scientifica sui reperti forniti dalle ragazze minorenni che hanno denunciato Danilo Speranza per violenza sessuale, non risultano tracce di liquido seminale dello stesso Speranza, ma a sorpresa di un'altra persona, ad oggi sconosciuta". Lo dichiara Dario Masini, avvocato del cosiddetto "Guru", l'uomo arrestato per abusi sessuali verso minori.

Parlando in occasione della conferenza stampa organizzata all'hotel Visconti per illustrare le novità sul caso, Masini ha aggiunto: "Alla luce di questi nuovi dati e dell'impotenza del nostro assistito, abbiamo compilato la richiesta di scarcerazione immediata, che consegneremo al Gip di Tivoli entro lunedi' prossimo".

"Continuerò lo sciopero della fame ad oltranza se non verrà verificata la mia impotenza". Questo il messaggio che Danilo Speranza ha consegnato ai suoi avvocati. Speranza, secondo quanto riferisce uno dei legali, Graziella D'Agostino, ha fatto un primo sciopero della fame "dal 1 al 18 aprile, poi interrotto su consiglio dei medici. Da questa stessa data - ha spiegato - ha sospeso la terapia farmacologica per il diabete e l'ipertensione, di cui soffre, e la sta portando avanti da allora. Dall'11 maggio è di nuovo in sciopero della fame ed è passato dagli 80,5 chili di peso di quando è entrato in carcere ai 65,6 odierni".

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