Scacco al pizzo, quattro in manette a Palermo

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Blitz antimafia dei carabinieri. Gli imprenditori minacciati racket hanno collaborato alle indagini. Tra le vittime delle estorsioni anche Gaetano Vasari, ex calciatore del Palermo

I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno fermato quattro presunti esponenti del clan mafioso di Resuttana. Sono accusati di associazione mafiosa ed estorsione. Il provvedimento di fermo, emesso dalla Dda di Palermo, si è reso necessario per interrompere l'attività estorsiva degli indagati e la loro possibile fuga.

Tra gli aspetti importanti del blitz, la collaborazione di numerose vittime del racket che, rompendo il tradizionale muro di omertà, hanno ammesso di avere subito le richieste di denaro, fornendo anche nuovi spunti agli inquirenti. L'inchiesta, condotta dal nucleo investigativo del reparto operativo dei carabinieri, è la prosecuzione di una più ampia attività di indagine che, negli ultimi mesi, ha portato all'arresto di 33 tra boss e gregari del mandamento mafioso di Resuttana e al ritrovamento dell'arsenale dei capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo.

C'era anche l'ex giocatore del Palermo Gaetano Vasari, che ora gestisce un panificio, tra le vittime del racket delle estorsioni gestito dal clan mafioso di Resuttana.

"La lotta al racket è a buon punto". Ascolta le parole del procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia


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