Stasi, il pm chiede le aggravanti per pedopornografia

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Dalla consulenza informatica richiesta dal giudice emergerebbe la presenza di altri due video a sfondo pedopornografico che sarebbero stati divulgati dal giovane assolto in primo grado per l’omicidio di Chiara Poggi. Prossima udienza l’11 giugno

Il pm di Vigevano, Rosa Muscio, ha chiesto di aggravare il capo d'imputazione nei confronti di Alberto Stasi accusato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Dalla consulenza informatica firmata dagli ingegneri Daniele Occhetti e Roberto Porta emergerebbe la presenza di altri due video a sfondo pedopornografico che sarebbero stati divulgati dal biondino di Garlasco, già assolto il 17 dicembre scorso dall'accusa di aver ucciso, il 13 agosto 2007, la fidanzata Chiara Poggi.

L'udienza di oggi, davanti al giudice Stefano Vitelli, è stata dedicata all'illustrazione della consulenza dei consulenti incaricati dal giudice. Occhetti e Porta hanno spiegato che è possibile scaricare immagini 'proibite' anche solo navigando in Internet, senza alcuna consapevolezza da parte dell'utente. Inoltre, nella consulenza il profilo comportamentale dell'ex bocconiano è' descritto come quello di un soggetto "non specificatamente interessato alle tematiche della pornografia minorile e privo delle caratteristiche tipiche di chi fruisce abitualmente di contenuti di tale natura". Il giudice ha rinviato all'11 giugno prossimo la nuova udienza (potrebbe essere anticipata al 10 per impossibilità dei legali dell'imputato).

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