Preti pedofili, Bagnasco: Chiesa dalla parte delle vittime

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Si apre la 61esima assemblea generale dei vescovi italiani. Il presidente della Cei lancia l’allarme: “L’Italia verso suicidio demografico. Serve il quoziente familiare”. Sulla crisi: "Necessario impegno bipartisan"

Negli scandali dei preti pedofili, "il nostro primo pensiero, la nostra prima attenzione e' nei confronti delle vittime: ancora una volta esprimiamo a loro tutto il nostro dolore, il nostro profondo rammarico e la cordiale vicinanza per aver subito cio' che e' peccato grave e crimine odioso": e' quanto ha detto il card. Angelo Bagnasco, aprendo oggi i lavori in Vaticano della 61esima assemblea generale dei vescovi italiani. Il presidente della Cei ha anche sottolineato che vi e' "una consapevolezza piu' evoluta oggi per quel che riguarda il delitto di pedofilia, che puo' essere anche una patologia ed e' certamente peccato terrificante". "Per questo - ha spiegato - una persona che abusa di minori ha bisogno della giustizia, come della cura e della grazia. Tutte e tre sono necessarie, e senza confusioni o mistificazioni tra loro. La pena inflitta per il delitto non guarisce automaticamente ne' da' il perdono, come, all'inverso, il perdono del peccato non guarisce automaticamente la malattia ne' sostituisce la giustizia, e cosi' la cura non sostituisce la pena, tanto meno puo' rimettere il peccato".

“L’Italia verso suicidio demografico”- L'Italia sta andando verso un lento suicidio demografico. Per questo e' particolarmente urgente aiutare le famiglia anche con l'introduzione del quoziente familiare. Si e' espresso in questi termini Bagnasco. "Puntando al futuro - ha detto il cardinale - ci sono due realta' che giudichiamo fondanti e sono infatti strutturalmente strategiche. Anzitutto, la famiglia fondata su quel bene inalterabile che e' il matrimonio tra un uomo e una donna, che va difeso - come bene ha fatto la Corte Costituzionale con l'importante sentenza resa nota il 14 aprile scorso - e continuamente preservato quale crogiuolo di energia morale, determinante nel dare prospettive di vita al nostro presente". "Eppure l'Italia - ha detto Bagnasco - sta andando verso un lento suicidio demografico: oltre il cinquanta per cento delle famiglie oggi e' senza figli, e tra quelle che ne hanno quasi la meta' ne contemplano uno solo, il resto due, e solamente il 5,1 delle famiglie ha tre o piu' di tre figli. Sembra inutile evocare scenari preoccupanti, e certo non incoraggiante e' ripetere previsioni peraltro gia' note sotto il profilo sociale e culturale".

Crisi, “Serve impegno bipartisan” - in Italia un impegno bipartisan per affrontare il nuovo giro di vite e le nuove ristrettezze imposte dalle decisioni dell'Unione Europea per affrontare gli ulteriori sviluppi della crisi economica.

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