Milano, Forza Nuova ignora il divieto. Tensione a Milano

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Sabato 22 maggio, è il giorno della finale di Champions e il movimento di estrema destra ha annunciato che manifesterà nonostante lo stop della questura. Protestano l'Anpi e i sindacati. I centri sociali di sinistra: in piazza anche noi

di Cristina Bassi

“La manifestazione del 22 maggio non potrà essere bloccata, visto che il motivo oppostoci è risibile: pertanto chi ha preso questa decisione si è reso responsabile delle eventuali situazioni di tensione che avverranno sabato, quando a Milano arriveranno centinaia di militanti dall’Italia e dall’estero”.
Suona come una minaccia la reazione di Marco Mantovani, portavoce di Forza Nuova Milano, alla notizia che la questura ha vietato il corteo indetto dal movimento di estrema destra "contro il potere delle banche". Troppo rischioso per le istituzioni far scendere in piazza Forza Nuova, con relative contro manifestazioni dei centri sociali, nel giorno in cui migliaia di tifosi interisti seguiranno la finale di Champions sul maxischermo di piazza Duomo. Ma i militanti di destra non ci stanno e annunciano che il loro corteo si farà.

E così il 22 maggio, a Milano, probabilmente si vivrà una giornata ad alta tensione. I manifestanti di estrema destra dovrebbero essere un migliaio, compresi i simpatizzanti che arriveranno da Spagna, Grecia e Ungheria. Secondo il programma dovrebbero sfilare da piazza Oberdan a piazza Duomo. Dopo la protesta antibanche è in calendario un concerto. Contro il raduno di "fascisti e razzisti" hanno preso posizione anche la Camera del Lavoro di Milano, Rifondazione comunista, la Fiom e l'Anpi. Scenderanno in piazza comunque alcuni centri sociali della sinistra antagonista: è stato infatti confermato il presidio di Piazza XXIV Maggio. Alcuni militanti di sinistra nei giorni scorsi hanno poi tappezzato la città con manifesti contro “i fascisti e De Corato (il vicesindaco, ex An, ndr)”.
Il divieto del questore riguarda qualunque manifestazione nella giornata di sabato, anche se potrebbero esserci degli spiragli per l’autorizzazione a raduni ben concentrati e ben controllabili: in piazza Affari nel caso della destra e in piazza XXIV Maggio per la sinistra.

Nonostante il divieto il sito di Forza Nuova Milano mantiene in home page l’annuncio della manifestazione e sui forum della destra radicale rimbalza il passaparola. Il gruppo su Facebook del movimento di Roberto Fiore raccoglie i commenti dei militanti sul divieto e le promesse di ignorarlo: “Questa è soppressione della libertà, dobbiamo tirare dritto”, “La marcia su Roma non l’hanno mica fatta con il consenso”, “La manifestazione ci sarà lo stesso, chi non partecipa è un antifascista”, “Se la manifestazione non è autorizzata, c’è più gusto”, “Non si cede di un centimetro”.

Un assaggio del clima che si respira a Milano si è avuto davanti alla prefettura al momento della decisione sul corteo del 22 maggio. Tra i membri di Forza Nuova e gli antifascisti si è dovuta mettere la polizia e Saverio Ferrari, storico leader di Rifondazione Comunista, ha denunciato un’aggressione da parte di militanti neofascisti. Comunque vada in piazza sabato, le forze dell’ordine avranno pochi giorni per riorganizzarsi. Per il 29 maggio infatti è previsto sempre a Milano l’Hammerfest, un concerto-raduno per celebrare i vent’anni in Europa degli Hammerskin, un movimento neonazista di skinhead che si ispira alla supremazia della “razza bianca”.

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