Santoro lascia la Rai e i fan protestano su Facebook

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Sul social network centinaia di commenti nei gruppi di "Rai per una notte" e "Annozero". Domina il rammarico, ma non manca chi attacca il giornalista: "Allora la libertà ha un prezzo?"


A proposito del suo inaspettato addio alla Rai, Michele Santoro è intervenuto con un breve comunicato sui gruppi di Facebook dedicati a “Rai per una notte” e “Annozero”. E ha ribadito quello che aveva dichiarato ieri sera subito dopo l'annuncio. “Cari amici – scrive il giornalista –, avrei preferito che solo ad accordo sottoscritto se ne fosse data notizia, anche per concludere serenamente una stagione televisiva caratterizzata da straordinari risultati. Tuttavia prendo atto con soddisfazione delle decisioni che mi riguardano, proposte dal direttore generale e assunte di fatto all’unanimità dal Consiglio di amministrazione della Rai, che mi potranno consentire di sperimentare nuovi formati televisivi. Fornirò nelle prossime settimane la necessaria collaborazione per arrivare rapidamente alla completa definizione in ogni sua parte dell’intesa. A conclusione della stagione, e solo a firma avvenuta, risponderò a tutte le domande sul carattere dell’accordo e sul mio futuro professionale, convinto come sono di aver agito ancora una volta nell’interesse del pubblico”.

Poche parole che hanno scatenato la reazione dei fan dell’anchorman. Nelle centinaia di commenti i sentimenti dominanti sono la delusione e il senso di sconfitta. “Che delusione, ancora una volta il dio soldo sistema ogni cosa? Spero non sia così”, scrive Donatella. Maggie aggiunge: “C’è sicuramente qualcosa che non sappiamo e non sapremo mai, questa volta hanno probabilmente agito senza fare proclami ma mirando solo al risultato, non è tradimento ma epurazione”. Christian aggiunge: “Michele, si aspetta il giovedì con passione consci che si sta riannodando un percorso rivelatore di tanti intrighi e misteri, l’ultima puntata è stata praticamente perfetta, ora questa notizia scioccante ci lascia perplessi. Non credo che i soldi siano stati determinanti per questa scelta, ti sei esposto troppo, forse sta diventando troppo pericoloso. Ti voglio ringraziare, ma anche dire che lasci un vuoto che sarà difficile colmare”.  “Una vera delusione. Hanno vinto loro!”, si dispera Alessandra, “Non farlo Michele, non tradirci tutti così!”, chiede Fra. Stefano fa un pronostico: “Credo che Michele Santoro abbia in serbo una bella sorpresa. Comunque da esterno potrà vendere il suo prodotto oltre che alla Rai anche ad altre tv o piattaforme”. “Ci sono riusciti, Annozero chiude, tanto vale buttare il televisore”, commenta Maria.

Non mancano le critiche, anche aspre, di chi si sente tradito e i riferimenti alla buonuscita incassata da Santoro (i giornali hanno parlato di 2 milioni, alcuni di 10). “Da dipendente Rai sono molto amareggiato. Se credi nel servizio pubblico, se lavori per il servizio pubblico e ti batti per esso, perché torni a fare un’informazione libera e completa, devi rimanere all’interno di esso per salvarlo e non omologarti alla casta dei collaboratori”, dice Marco. “A questo punto mi permetto di dire che non aveva un senso neanche iniziare la battaglia anticensura”, aggiunge Piera. Massimo è amareggiato: “Per il momento a noi sembra che abbia agito solo per denaro, credo che dopo questo in Rai non resterà che ascoltare i Minzolini vari”. “Lo stimo molto come giornalista, ma 10 milioni sono decisamente troppi. È uno schifo” attacca Valeria. “Allora, la libertà ha un prezzo?”, si chiede Yulia. E Gianluigi si sfoga: “Alla fine tutti uguali. La cassa integrazione, la perdita del lavoro, la moglie al call center che non paga restano a noi. Perché un professionista incassa 10 milioni e noi continuiamo a fare i salti mortali? Quei soldi dovrebbero essere i nostri (o meglio lo sono per chi paga il canone), perché gli argomenti da trattare ogni sera che va in onda sono le nostre disgrazie, non certo le sue”.

Anche i colleghi di Santoro hanno commentato la notizia. Tra loro c'è chi esprime solidarietà, come Gad Lerner sul suo blog, e chi lo attacca, come Aldo Grasso sul Corriere della Sera e Bruno Vespa, che ha dichiarato: "Si conferma che per Michele essere perseguitato si è rivelato un ottimo investimento". La prima reazione di Marco Travaglio invece è stata all'insegna del risentimento: "Ho letto il comunicato. E mi dispiace molto che Annozero non ci sia più. Anzi, mi dispiace moltissimo".


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