L’ombra di un serial killer sulla capitale

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Un assassino seriale sarebbe a caccia a Roma. Stando a un’informativa inviata alla Procura dalla squadra “Cold Case” diretta da Vittorio Rizzi, alcuni omicidi avvenuti negli ultimi due anni sarebbero opera di un’unica persona

Avrebbe colpito negli ultimi due anni nella capitale è nell'hinterland capitolino. Il serial killer scoperto dalla squadra “Cold Case” della Questura di Roma, diretta da Vittorio Rizzi, avrebbe messo a segno una decina di delitti tutti in un primo tempo archiviati come morti naturali. Sui cadaveri infatti non vi erano segni di evidente violenza che facessero pensare ad un omicidio. Molte delle morti sulle quali hanno indagato gli agenti della squadra speciale "Cold Case" erano state archiviate come decessi naturali per infarto o incidenti domestici. Un'informativa sui casi sarebbe stata inviata anche ai magistrati della Procura di Roma

La squadra diretta da Rizzzi, nata alla fine del 2007, nel tempo è riuscita a mettere la parola fine su diversi casi irrisolti. Nell’ultimo anno si è concentrata su una serie di morti sospette archiviate come “arresto cardiaco”. Morti che all’apparenza non necessitavano d’indagini ma che avevano in comune luoghi, dinamica ed età. Insomma un “modus operandi” che ricondurrebbe ad un unico assassino. Il riserbo è assoluto, ma secondo indiscrezioni gli investigatori sarebbero molto vicini alla soluzione. 

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