Bangkok, foreporter italiano ferito negli scontri

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Durante la terza giornata di guerriglia urbana nella capitale thailandese un connazionale è rimasto coinvolto nei tafferugli tra militari e "camicie rosse". Morto, invece, stamane in ospedale il generale Seh Daeng, uno dei leader dei manifestanti

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E' di almeno 35 morti e 244 feriti il nuovo bilancio di tre giorni di scontri a Bangkok tra l'esercito e le camicie rosse, che chiedono le dimissioni del governo e il ritorno alle urne. Tra le vittime figura anche il generale thailandese Seh Daeng, il cui vero nome era Khattiya Sawasdipol, colpito alla testa il 13 maggio da un proiettile che, secondo i manifestanti, sarebbe stato sparato dai militari. Durante gli scontri della serata del 16 maggio è rimasto, invece, ferito anche un fotoreporter italiano. Nella notte è deceduto anche un militare 31enne , il primo dall'inizio degli scontri di Bangkok.

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