Morta l’infermiera che si svenò per lo stipendio

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Napoli, Mariarca Terracciano, due figli, aveva protestato contro i ritardi dei pagamenti facendosi togliere 150 ml di sangue al giorno fini a quando non è stata pagata. IL VIDEO SU YOUTUBE

Si è conclusa in tragedia la protesta choc di una infermiera in servizio all’ospedale napoletano San Paolo: Mariarca Terracciano, 45 anni e madre di due figli, per giorni aveva effettuato prelievi di sangue per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio ma il suo fisico non ha retto e ieri è morta.

Dal 30 aprile aveva deciso di tirarsi 150 milligrammi di sangue al giorno, le immagini della siringa nel braccio su Youtube per rendere ancora più eclatante il suo gesto mentre continuava a prestare servizio in ospedale. Il 3 maggio le era stato pagato lo stipendio e aveva sospeso i prelievi. Ma il suo fisico era minato: lunedì e svenuta in corsia e dopo tre giorni in rianimazione ieri si è spenta.

“Lo stipendio è un diritto, ho lavorato e pretendo i miei soldi”, sono state le parole di Mariarca Terracciano in un'intervista sul web attraverso Youtube. “Sto facendo anche lo sciopero della fame. Può sembrare un atto folle ma voglio dimostrare che stanno giocando sulla pelle e sul sangue di tutti. Vedere il sangue, che è vita, rende evidenti le difficoltà nostra e degli altri ammalati”. Preoccupata per il mutuo. Giornate difficili, di stress e di ansia, e per l'infermiera anche la preoccupazione legata al mutuo contratto di recente per l'acquisto di una casa: visto il ritardo nel pagamento degli stipendi, per far fronte alla rata la famiglia era stata costretta a chiedere un prestito.

La morte di Mariarca è stata attribuita ad “arresto cardiocircolatorio”, insomma, un malore improvviso. Nessun collegamento diretto con i prelievi di sangue, ma amici e colleghi sono certi che la rabbia e lo stress dei giorni precedenti abbiano inferto un duro colpo alla salute della donna.

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