Sicilia, Lombardo sentito dai pm

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Il governatore è stato ascoltato dai magistrati di Palermo come persona informata dei fatti sull'inchiesta sui termovalorizzatori. Lombardo ha parlato anche con i pm di Catania dopo la notizia infondata della richiesta di arresto nei suoi confronti

"Due ore di interrogatorio per dare un contributo importante da parte della Regione siciliana alla magistratura sulle infiltrazioni della mafia nel sistema dei rifiuti". Così il governatore Raffaele Lombardo riassume i contenuti della sua deposizione, ieri sera, in qualità di persona informata dei fatti, alla Procura di Palermo.

Il presidente della Regione si è detto "soddisfatto per l'incontro con i magistrati" che ritiene "possa avere un seguito con una nuova deposizione". Anzi, osserva, "non esclude di essere sentito da altre procure siciliane" visto che, spiega, il "sistema dei rifiuti riguarda tutta l'Isola".

Lombardo è stato sentito dai pm che indagano su presunte infiltrazioni mafiose e irregolarità nella realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia, i sostituti Nino Di Matteo e Sergio De Montis e l'aggiunto Leonardo Agueci, dopo le sue denunce pubbliche sul business dei termovalorizzatori. Un'indagine che ieri haa portato oggi a una serie di perquisizioni nelle sedi di decine di imprese di tutta Italia e all'Agenzia regionale per i rifiuti, ente appaltante delle gare.

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