Università: la protesta dei ricercatori blocca i corsi

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Per protestare contro il ddl Gelmini i ricercatori de La Sapienza stanno ritirando la loro disponibilità a coprire i posti per l'anno prossimo. Segui lo speciale scuola

Il ministero della Pubblica Istruzione ha rinviato di 15 giorni al 1 giugno la presentazione da parte delle università dei corsi per il prossimo anno a causa della protesta contro il ddl Gelmini attuata dai ricercatori a tempo indeterminato. E' quanto si legge in una nota dei ricercatori delle tre facoltà di Ingegneria dell'università di Roma La Sapienza, che sono i promotori di attività di protesta contro il ddl Gelmini sull'università che non prevede "possibilità di carriera".

I ricercatori "da venerdì scorso (7 maggio) stanno inviando lettere al rettore Luigi Frati dichiarando il ritiro della disponibilità a coprire corsi per il prossimo anno accademico 2010-2011 e chiedendo di non essere conteggiati nei requisiti necessari di docenza". Il numero attuale di adesioni all'iniziativa ad Ingegneria è "già superiore al 60% e sta aumentando di ora in ora", ma la protesta è "diffusa anche a livello nazionale". Sempre secondo la nota, "per effetto della protesta dei ricercatori a tempo indeterminato, la grande maggioranza dei corsi di laurea non potrà partire il prossimo anno accademico, né alla Sapienza, né in tanti altri atenei italiani".

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