Catania, la Procura smentisce l’arresto di Lombardo

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Un articolo su “La Repubblica” di oggi sostiene che i Pm della città siciliana starebbero per chiedere gli arresti per il Governatore della Sicilia e per il fratello Angelo. Secca smentita dei magistrati

La procura di Catania smentisce seccamente la notizia di una richiesta d'arresto nei confronti del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, diffusa oggi dalla stampa. "Con riferimento alle notizie pubblicate sull'edizione odierna del quotidiano “La Repubblica” - dicono i magistrati etnei - al fine di evitare inopportune strumentalizzazioni dell'attività dell'ufficio in vista di finalità che le sono assolutamente estranee e alle quali non intende prestarsi, la procura distrettuale precisa che l'ufficio non ha avanzato alcuna richiesta nei confronti del governatore Lombardo o di altri politici, ogni differente notizia al riguardo, comunque diffusa, e a qualunque personaggio politico riferita, è pertanto del tutto priva di ogni fondamento".
Conclude la procura: "Allo scopo, infine di evitare che attraverso iniziative mediatiche, anche dal doveroso riserbo dell'ufficio si tenti di trarre illazioni circa gli orientamenti, le valutazioni o le determinazioni del medesimo, le procura non interverrà più in alcun modo sull'argomento".

Il quotidiano diretto da Ezio Mauro oggi pubblica un pezzo dal titolo: “Mafia, chiesto l'arresto di Lombardo. Il governatore ora inquina le prove". Nell’articolo si sostiene che la Procura di Catania starebbe per chiedere le manette non solo per il Governatore ma anche per il fratello Angelo (qui la rassegna stampa di SKY TG24).

Ieri il Governatore aveva pubblicato un video sul suo blog in cui si difendeva dalle accuse che definiva “fandonie Infami” e ribadiva il suo impegno personale e del suo governo nella lotta contro la Mafia e ribadiva la sua piena fiducia nel lavoro dei magistrati.

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