Si fingono poliziotti e mettono a segno 50 rapine. Arrestati

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In manette sette persone che, spacciandosi per agenti delle forze dell’ordine, avrebbero compiuto decine di furti ai danni di prostitute e, a volte, avrebbero anche abusato delle loro vittime. La banda operava in tutto il centro-nord

Fingendosi poliziotti derubavano e rapinavano prostitute, talvolta violentandole. La presunta banda di criminali, di origine calabrese con base operativa a Rho (Milano), che agiva in Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio, è stata individuata dalla Polizia che ha arrestato sette persone. Oltre 50 gli episodi contestati.

Secondo quanto accertato dalla squadra mobile di Trento, i componenti della banda contattavano telefonicamente le prostitute presentandosi come clienti. Dopo aver preso l'appuntamento si presentavano a casa delle donne dicendo di essere poliziotti impegnati in un controllo. A questo punto entravano in azione effettuando furti e rapine e in alcuni casi abusavano sessualmente delle loro vittime. L'individuazione della banda è stata possibile grazie alla collaborazione di alcune prostitute di Trento.

 Dopo l'arresto in flagranza di reato di tre persone collegate alla banda, bloccati a Brescia dalla locale squadra mobile, quella di Trento ha concluso l'operazione, denominata 'Fake Cops', e ha arrestato gli altri quattro presunti componenti della banda colpiti da provvedimenti restrittivi emessi dalla Procura di Trento. Perquisizioni sono state eseguite in provincia di Milano e Brescia

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