Quei 100 milioni dallo Stato per gli appalti di Anemone

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L’inchiesta sul giro d’affari della “cricca”: in sette anni 21 contratti con la protezione civile. L’architetto del caso Scajola collabora e i pm rinunciano all’arresto. Sui giornali anche le reazioni al piano "salva euro". La rassegna stampa di Sky Tg24

L’euforia delle Borse dopo l’approvazione del piano “salva euro” e le analisi sui 750 miliardi per garantire i debiti sovrani in primissimo piano sui quotidiani italiani.

Molte pagine dei giornali dedicate anche ai nuovi sviluppi sull’inchiesta “Grandi eventi”. Si concentrano gli accertamenti sugli appalti ottenuti dall’imprenditore Diego Anemone. Ventuno contratti stipulati fra 2002 e 2009 con il solo Provveditorato alle Opere pubbliche del Lazio. Sono queste le commesse ottenute dall'imprenditore, arrestato il 10 febbraio scorso e scarcerato domenica per decorrenza dei termini, grazie all'appoggio dell'ex provveditore Angelo Balducci (arrestato per corruzione). Tra i committenti ci sono il Senato, la presidenza del Consiglio e alcuni ministeri. Sulle pagine di Repubblica i fascicoli che fanno luce sugli affari della “cricca”. Mentre secondo il Giornale nelle carte dell'inchiesta sulla "cricca" ci sarebbe anche il nome di Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori. 

Novità sulle indagini di Perugia anche sul Corriere della Sera. Intanto Angelo Zampolini, l’architetto che consegnò al ministro Claudio Scajola gli 80 assegni circolari messi a disposizione dal costruttore Diego Anemone per l’acquisto dell’appartamento al Colosseo, ha deciso di collaborare dunque non deve essere arrestato. I pubblici ministeri di Perugia rinunciano alla richiesta di custodia cautelare per l’architetto. Sul quotidiano di via Solferino le indiscrezioni sui sospetti di un legame con Scajola su lavori edilizi del 2002 alla sede del Sisde.

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