Maltempo: frana sulle Apuane, allerta per il fiume Po

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La Protezione civile ha attivato la fase di attenzione per 96 ore per il fiume più grande d’Italia. Smottamenti in una frazione del comune di Massa. E sulle montagne del Veneto scatta il pericolo valanghe

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E’ allerta per il Po. L’onda di piena sta raggiungendo il ferrarese, per cui la Protezione civile ha attivato la fase di attenzione per 96 ore, dalle 18 di giovedì alla stessa ora di lunedì 10 maggio. A rischio anche i territori della provincia di Modena attraversati dagli affluenti Secchia e Panaro, per possibili fenomeni di rallentamento di deflusso, quindi di prolungata permanenza di livelli già sopra la soglia di attenzione.

I laghi lombardi si mantengono per il momento al di sotto delle soglie di prima esondazione, con maggior attenzione per il lago Maggiore e il lago di Como. Soggetto a monitoraggio costante il fiume Oglio, il cui livello idrometrico risulta in leggera salita.  A Palazzolo sull'Oglio un barcone con ristorante ha rotto parzialmente gli ancoraggi e in caso di distacco potrebbe andare a sbattere contro un ponte danneggiandolo.

L’ondata di maltempo, intanto, si è spostata sulle regioni centrali. Le forti piogge hanno provocato una frana sulle Alpi Apuane, a Casette, piccola frazione montana nel Comune di Massa. Tre famiglie sono state costrette a lasciare le loro abitazioni.

La perturbazione che ha interessato il Nord non ha portato solo piogge, ma anche nevicate in quota fino a 50 centimetri di neve, e dai 70 a 100 centimetri al di sopra dei 2500 metri Ed ora è pericolo valanghe. Sulle montagne del Veneto il rischio è marcato, dopo le abbondanti precipitazioni delle ultime 48 ore, con nevicate copiose sopra i 2000-2500 metri. Oltre i 2000 metri, sui versanti soleggiati, si potranno verificare distacchi spontanei, o dovuti anche a un debole sovraccarico, di neve recente. Gli esperti sottolineano che vi sono condizioni critiche per escursioni e gite sciistiche, dato che in quota vi è un abbondante strato di neve fresca.

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