Fastweb, nasce il blog in difesa di Silvio Scaglia

La home page del blog creato in difesa del fondatore di Fastweb, Silvio Scaglia
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Creato dal team di una delle società da lui fondate, ha l'obiettivo di non "dimenticare in galera" l’imprenditore italiano, accusato di associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale. Numerosi i commenti di imprenditori

di Filippo Maria Battaglia

“Sono certo che supererai anche questa prova, sicuramente la più difficile”. Oppure: “Ti pensiamo e parliamo di te ogni giorno”. E ancora: “questo accanimento terapeutico deve cessare”.
Sono solo alcuni dei messaggi di solidarietà apparsi sul web nei confronti di un italiano, in carcere (preventivo) da più di 68 giorni.
La particolarità sta nel nome dell’indagato, il fondatore di Fastweb Silvio Scaglia, accusato di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale e dichiarazione infedele mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti; e, soprattutto, di chi ha deciso di scrivere quei messaggi, e cioè parte del gotha dell’imprenditoria italiana.
I commenti sono apparsi in un blog, a cura dal team di una delle società da lui create, Babelgum, e nato con l’intento di non "dimenticare in galera" l’imprenditore italiano,
arrestato a febbraio scorso assieme ad altri nell'ambito dell'inchiesta su riciclaggio e frode fiscale per due miliardi di euro che vede coinvolte anche la società e Telecom Italia Sparkle, controllata interamente da Telecom Italia.

Diversi, i messaggi di alcuni dei pesi massimi dell’imprenditoria italiana: dall’amministratore delegato del Gruppo Vodafone, Vittorio Colao al direttore generale di Bulgari, Alessandro Bogliolo passando per il vicepresidente di Confindustria per l’Education Gianfelice Rocca.
L’ultimo contributo, in ordine di tempo, è del direttore generale dell’università Luiss, Pier Luigi Celli, che in un’intervista pubblicata sulla home del sito ha espresso solidarietà al fondatore di Fastweb: “Silvio è sempre stato rigoroso in una maniera quasi calvinista. Non si è mai permesso nulla che non fosse ampiamente entro le regole. Faccio fatica anche solo ad immaginare un comportamento men che corretto da parte di Scaglia. Figuriamoci una condotta delittuosa”.
Poi, aggiunge: “Il caso Scaglia è uno scandalo e va sottolineato perché non si ripetano più queste cose. Ci sono limiti che vanno salvaguardati per il bene di tutti”.
Poco sopra l’intervista, un cronometro conta i giorni della carcerazione preventiva: ad oggi, sono 68. Nel blog, tutti sperano che “questo scandalo” finisca presto, anzi “subito”.

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