Omicidio Sanaa: nessuna perizia psichiatrica

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El Ketaoui Dafani sarà processato a Pordenone per aver ucciso la figlia. La difesa aveva chiesto una valutazione della sanità mentale dell'uomo per ottenere uno sconto di pena. Il ministro delle pari opportunità si è costituito parte civile

Niente perizia psichiatrica per El Ketaoui Dafani, il cuoco marocchino che lo scorso 15 settembre, uccise la figlia Sanaa perché contrario alla sua relazione con un giovane italiano. La difesa aveva presentato la richiesta di una valutazione sulla stabilità mentale dell'uomo sperando in un eventuale sconto di pena. L'imputato potrà comunque sperare in una  pena non superiore ai trent'anni, grazie al rito abbrevviato.

L'udienza è stata fissata il 14 giugno prossimo alle ore 9. Sono state accolte 5 delle sei richieste di costituzione di parte civile: tre accompagnate dal simbolico risarcimento di un euro da parte del ministero delle Pari Opportunità, della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Pordenone; le altre due da parte del fidanzato di Sanaa e dell'Associazione delle donne Mussulmane in Italia.

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