Giuseppe Ciarrapico indagato per truffa

Giuseppe Ciarrapico
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La procura di Roma ha aperto un'inchiesta su contributi all'editoria percepiti illegalmente tra il 2001 e il 2007. Sequestrati beni per 20 milioni di euro

Il senatore Giuseppe Ciarrapico, il figlio Tullio ed altre cinque persone, per lo più prestanomi, sono indagati dalla procura di Roma per truffa in relazione a contribuiti all'editoria percepiti illecitamente dalle società editoriali che fanno capo al parlamentare. Contemporaneamente la guardia di finanza ha sequestrato beni per circa 20 milioni di euro tra immobili, quote societarie ed una imbarcazione di lusso.

La truffa, secondo quanto accertato dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti e dal pm Simona Marazza, sarebbe avvenuta tra il 2002 e il 2007. Cinque milioni di euro, erogati con riferimento al 2007, sono stati oggetto di sequestro preventivo eseguito dal nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza. La procura avrebbe accertato anche un tentativo di truffa con riferimento alla richiesta di contributi per gli anni 2008-2010, ma grazie agli accertamenti delle Fiamme Gialle, l'erogazione e' stata scongiurata.

In una nota, la procura della capitale parla di percezioni fraudolente per importi complessivi pari a circa 20 milioni di euro, ai danni del Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte delle societa' editrici Nuova Editoriale Oggi srl e Editoriale Ciociaria Oggi srl. Il decreto di sequestro preventivo, su immobili, quote societarie, conti correnti e su una imbarcazione di lusso, è  stato eseguito dalla Finanza a Roma e Milano. Questi beni sono riconducibili, attraverso intestazioni ritenute fittizie, al soggetto rilevato come effettivo proprietario delle società editrici. Non è stato possibile al momento raggiungere Ciarrapico per un commento.

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