Nuovo codice della strada, spunta l’immunità per auto blu

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L’emendamento proposto da Comiso Gallo (Pdl). Agli autisti delle auto non si potrebbero sottrarre i punti dalla patente. Il senatore: “Nessuna difesa della casta"

Una patente professionale per gli autisti delle “auto blu” a cui non saranno più applicate le sanzioni sulla decurtazione dei punti patente. Lo prevede l’emendamento del senatore Cosimo Gallo (Pdl), al ddl di riforma del codice della strada, approvato dalla commissione Lavori pubblici del Senato con i voti contrari di Pd e Idv. Un emendamento che se applicato in via estensiva permetterà ai parlamentari, ai presidenti delle regioni, delle provincie e ai sindaci, di ordinare ai propri autisti di infrangere il Codice della Strada senza correre il rischio di perdere i punti dalla patente. L’emendamento approvato, infatti, interviene sulla patente per gli autisti addetti agli organi costituzionali e prevede che ai “dipendenti di amministrazioni pubbliche, già in possesso della patente di guida della categoria B, ed addetti alla guida di veicoli in disponibilità di alte cariche degli organi costituzionali, dei presidenti di Regione, dei presidenti di Provincia e dei sindaci dei Comuni capoluoghi di provincia, è rilasciata apposita patente di servizio per l’espletamento dei compiti istituzionali dell’organo di appartenenza”. E quindi, “non si applicano le disposizioni di cui all’articolo l26-bis”. Proprio quell’articolo del codice della strada che riguarda la patente a punti.

Il senatore Gallo difende il suo emendamento: "Ma che casta e casta!", spiega, "spesso è il politico a chiedere all'autista di accelerare, magari perché l'aereo è arrivato in ritardo e c'è un appuntamento importante. Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull'autista".

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