Scajola sarà sentito come testimone

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Continua l'inchiesta di Perugia sui grandi appalti. Il ministro dello sviluppo economico potrebbe venire ascoltato in relazione agli assegni versati per pagare il suo appartamento

Continua l'inchiesta della procura di Perugia sul rapporto forse torbido tra imprenditori e politici dietro all'esecuzione di molti lavori pubblici. La convinzione dei pm è che Diego Anemone corrompesse quei funzionari che gli garantivano le commesse per l'esecuzione delle opere pubbliche. Per ora Anemone tace, ma per lui parlano i suoi conti in banca. E così che è spuntato il nome di Pietro Lunardi, che respinge però  ogni coinvolgimento, a cui Anemone avrebbe ristrutturato due immobili. E così che entra anche il nome di Scajola che potrebbe essere sentito come testimone. Per spiegare come mai l'architetto Zampolini, indagato per riciclaggio, abbia pagato con 900mila euro in assegni la casa del ministro che si affaccia sul Colosseo.

Scajola nega tutto e si difende sottolineando che lui non è indagato. Per l'appartamento, dice, ha pagato il prezzo patuito, ovvero 610mila euro ottenuti con un mutuo acceso presso il Banco di Napoli. Il governo gli ha espresso solidarietà, ma dall'opposizione si fa notare come la spiegazione del ministro sia imprecisa e si chiede che maggiore chiarezza.

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