Primo maggio, "un piano straordinario per il lavoro"

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I sindacati a Rosarno contro mafia e razzismo. Epifani chiede interventi per l'occupazione. "Se dovessimo dividerci dai tanti amici immigrati, l'Italia si fermerebbe" dichiara Bonanni. Il monito di Napolitano: non mortificare il lavoro. TUTTI I VIDEO

PRIMO MAGGIO, LE MANIFESTAZIONI

PRIMO MAGGIO NEL MONDO: LE FOTO

Di fronte ad alcune migliaia di persone i tre leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno preso la parola alla manifestazione per il Primo maggio a Rosarno, il comune calabrese dove ci sono stati nel gennaio scorso duri scontri tra immigrati, polizia e abitanti, per reclamare un piano straordinario per il lavoro e solidarietà tra lavoratori italiani e stranieri.
"Il governo la smetta cancellare il Mezzogiorno dai propri interessi, scelte e politiche", ha detto dal palco il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che ha chiesto al governo "un vero e proprio piano per il lavoro e la disoccupazione". Angeletti della Uil ha incalzato il governo per riforma del fisco e taglio dei costi della politica. "Se dovessimo dividerci dai tanti amici immigrati, l'Italia si fermerebbe" ha affermato il segretario della Cisl Bonanni che ha auspicato un bonus alle imprese per assumere giovani

Tra i manifestanti anche Amehd, marocchino, scappato da Rosarno dopo la rivolta di gennaio: "Ho ancora paura a venire qui,  ma mi sembrava importante esserci".
"Siamo qui perché ci sia legalità nel nostro futuro. I mafiosi, via da Rosarno" dice Maria, una ragazza di 16 anni.

Primo maggio a Rosarno, dunque. Una scelta fortemente simbolica, alla luce dei fatti di cronaca che hanno interessato la città calabra; a partire dagli scontri tra immigrati e lavoratori locali di tre mesi fa, fino agli arresti di lunedì scorso di 30 caporali che per anni hanno procurato la manodopera clandestina da sfruttare per il lavoro nei campi. Mercoledì, inoltre, un'altra importante operazione delle forze dell'ordine ha portato al fermo di 40 presunti affiliati alla cosca Pesce accusati di avere messo a ferro e fuoco il paese con omicidi ed estorsioni.

Ma il 2010 è anche l'anno del record del tasso di disoccupazione. Secondo l'Istat, i senza lavoro in Italia sono oltre due milioni, mai così tanti dal 2002. I giovani precari saranno al Quirinale insieme al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre i leader sindacali si sono dati appuntamento a Rosarno.
Il segretario del Pd Bersani e i vescovi definiscono l' emergenza lavoro una priorità. Polemiche per l'annunciata apertura di alcuni negozi nonostante la festività.

ROMA - A Roma si terrà il tradizionale concerto in piazza san Giovanni. Quest'anno alla manifestazione saranno presenti anche i parenti delle 32 vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009, quando scoppiò il gpl fuoriuscito da un vagone cisterna deragliato alla stazione della città toscana. Una delegazione delle associazioni '29 giugno' e 'Il mondo che vorrei', saranno in piazza per chiedere verità.

MILANO - 
Due i cortei di manifestanti nel capoluogo lombardo; quelli del sindacato che sfilano in mattinata, e quelli delle realtà antagoniste che in nome di San Precario che sfileranno nel pomeriggio per la Mayday Parade.

BOLOGNA - Diritti degli immigrati in primo piano a Bologna, per la festa del Primo Maggio: il fulcro della giornata è la diretta dalle ore 11 su maxi-schermo in Piazza Maggiore della manifestazione di Rosarno, alla quale parteciperanno anche i tre segretari di Cgil Cisl Uil bolognesi Melloni, Alberani, Martelli. Nella piazza saranno presenti coi loro banchetti e attività le associazioni del volontariato e
degli immigrati, mentre faranno da sfondo due mostre sul lavoro delle donne e sulle aziende in crisi. In provincia manifestazione unitaria contro la crisi a Porretta, con corteo e interventi presso il monumento dei caduti.

L'AQUILA -
  L'anno dopo il terremoto tutto il sindacato abruzzese è di nuovo a L'Aquila per celebrare il primo  maggio, per ricordare le vittime del sisma e per testimoniare  nuovamente la volontà di ricostruzione degli aquilani e degli  abruzzesi. Cgil, Cisl e Uil intendono sostenere la necessità di  approntare subito delle politiche attive del lavoro, atte a  fronteggiare una situazione che vede l'Abruzzo con il triste primato  nazionale della perdita percentuale di posti di lavoro.

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