Caserta, c'è un coccodrillo nel lago

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Chiuso il lago di Falciano in Campania dopo la segnalazione di un pescatore nella zona. Il rettile potrebbe provenire dalla villa di qualche boss della Camorra

Proseguono le ricerche del  coccodrillo avvistato qualche giorno fa da un pescatore nel Lago di  Falciano, nel territorio del Comune di Falciano del Massico in provincia di Caserta. Mentre gli uomini del Corpo Forestale dello Stato continuano a  pattugliare la zona, dove è stata emanata un'ordinanza che vieta la  balneazione, lo stazionamento, la pesca e l'utilizzo di imbarcazioni  nel lago, è pronta la nuova strategia per catturare l'esemplare:  pezzi di carne verranno utilizzati come esca per attirare l'animale.

"La segnalazione sembra attendibile anche se per il momento non ci sono stati altri avvistamenti - ha spiegato il comandante  provinciale del Corpo Forestale di Caserta Nicola Costantino - E' la  prima volta che registriamo un avvistamento del genere. Non è da  escludere che il coccodrillo sia di provenienza illecita: recentemente sono stati trovati diversi animali esotici detenuti da camorristi".

Il coccodrillo dunque, non abitualmente di casa in questo  territorio, potrebbe essere stato abbandonato o fuggito dalla villa di qualche capoclan. "Non è raro che i boss tengano animali esotici  nelle loro ville - aggiunge Costantino - Spesso per manie di grandezza ospitano leoni, tigri o serpenti. Potrebbe darsi che qualcuno abbia  deciso di abbandonarlo o che sia fuggito".

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