Aeroporto di Fiumicino, ladro "matador" in azione: il video

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Rubava le valigie ai passeggeri in fila davanti ai check- in coprendole con la propria giacca con un movimento simile a quella dei toreri. Ma la carriera di "Manolete" è finita grazie alle telecamere di sorveglianza. Il filmato della Polizia di Stato

Soprannominato "Manolete", la sua abilità consisteva nel riuscire a rubare ai passeggeri in fila davanti ai check-in dell'aeroporto di Fiumicino borse, beauty case ed altri oggetti personali coprendoli con la propria giacca con un movimento simile a quello che compiono i matador con il panno rosso quando affrontano i tori nella corrida.

Numerose le vittime di "Manolete", un uomo di origine sudamericana, che si accorgevano del furto soltanto quando arrivavano a destinazione. A seguito delle denunce, la Polaria ha quindi predisposto un servizio per arrivare ad individuare il ladro. A supporto del servizio di pattugliamento svolto dagli agenti in divisa e in borghese, si è rivelato preziosissimo l'impiego delle 500 telecamere poste all'interno e all'esterno del Leonardo da Vinci, così come avviene nell'altro scalo romano di Ciampino, che nell'intero arco della giornata, per ragioni legate alla sicurezza, svolgono un monitoraggio continuo del traffico dei passeggeri ai terminal ma anche negli esercizi commerciali e che poi inviano le immagini alla Sala Operativa della Polizia di Stato.

Attraverso questo sistema, è finita così la "carriera" del ladro matador. Individuato all'interno dei terminal da un'agente donna della Polizia Giudiziaria, "Manolete" ha cercato di fuggire all'esterno ma è poi stato bloccato dopo un lungo inseguimento.

Quasi contemporaneamente a Ciampino è stato arrestato un ladro di profumi di grandi marche.  L'uomo, un algerino, colpiva nei Duty Free di vari aeroporti italiani. Anche per questa cattura è stato fondamentale l'impiego delle telecamere a circuito chiuso installate in aeroporto. Al momento dell'arresto, il nordafricano è stato trovato con 20 profumi. Secondo gli investigatori, l'algerino riusciva ad incassare fino a 50.000 euro la settimana.

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