Emanuela Orlandi, arrestata la testimone Stefania Minardi

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La donna, ex fidanzata del boss della banda della Magliana Enrico De Pedis, negli ultimi mesi ha rilasciato dichiarazioni che hanno riaperto le indagini sul caso della ragazza rapita a Roma il 22 giugno del 1983

E' stata arrestata ieri sera dalla Squadra Mobile della Questura di Roma, Sabrina Minardi in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per cumulo di pene. La donna, già moglie del calciatore Bruno Giordano, era balzata agli onori della cronaca per il legame con uno dei boss della banda della Magliana, 'Renatino' De Pedis, assassinato il 2 febbraio del 1990 in un agguato vicino Campo de' Fiori, ma, soprattutto, per le rivelazioni fatte in questi ultimi mesi sul caso di Emanuela Orlandi, la ragazza rapita a Roma il 22 giugno 1983 e mai più ritrovata.

Grazie anche alle rivelazioni fatte in passato dalla Minardi, gli inquirenti hanno identificato e iscritto nel registro degli indagati tre persone. Si tratta di Sergio Virtù, 49 anni, indicato dalla supertestimone come l'autista di fiducia di Renatino De Pedis, Angelo Cassani, 49 anni, detto "Ciletto" e Gianfranco Cerboni, 47 anni, detto "Giggetto".

I tre avrebbero avuto un ruolo attivo nel rapimento della Orlandi. Minardi, ex compagna di De Pedis, era stata ascoltata in procura, per oltre due ore, il 18 marzo scorso. La donna ha effettuato, alla presenza del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e del pm Simona Maisto, un confronto con Assunta Costantini che secondo gli inquirenti era colei che gestiva le chiavi dell'appartamento di via Pignatelli, nel quartiere Monteverde di Roma, dove sarebbe stata tenuta segregata Orlandi secondo quanto affermato in passato da Sabrina.

La Minardi, all'epoca della scomparsa della Orlandi aveva 23 anni e secondo i suoi racconti fu testimone di molte delle imprese criminali della Banda della Magliana, dei misteri che si accompagnarono all'organizzazione criminale e dei presunti collegamenti con il mondo della politica e gli ambienti vaticani di allora. La donna è stata anche moglie dell'ex calciatore della Lazio Bruno Giordano. Nel 1994 Sabrina Minardi venne rinviata a giudizio con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'induzione e allo sfruttamento aggravato della prostituzione. Nel 2008 il nome della Minardi tornò alla ribalta delle cronache per una circostanza tragica: la figlia Valentina, avuta dal matrimonio con Giordano, insieme al fidanzato Stefano Lucidi, fu protagonista dell'incidente stradale in via Nomentana a Roma dove morirono due giovani.

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