Clinica Santa Rita, i pm chiedono 21 anni per l’ex primario

1' di lettura

Per l’accusa il chirurgo Pier Paolo Brega Massone avrebbe operato pazienti senza che ci fosse la necessità, affinché la clinica prendesse i rimborsi dalla Regione e desse a lui i maggiori guadagni. Chieste altre 8 condanne per ex medici e dirigenti

I pm di Milano hanno chiesto una condanna a 21 anni di reclusione per Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario della clinica Santa Rita, nel processo sui presunti interventi inutili e dannosi effettuati nella casa di cura milanese al solo fine di gonfiare i rimborsi.

L'ex primario del reparto di Chirurgia Toracica, arrestato nel giugno 2008 quando scoppiò lo scandalo di quella che venne ribattezzata 'Clinica degli Orrori', è accusato di 83 casi di lesioni gravi e gravissime, di truffa aggravata al Servizio sanitario nazionale e falso. Secondo l'accusa, Brega avrebbe operato pazienti malati di tumore, in particolare anziani e altri di origine straniera o in condizioni disagiate senza che vi fosse la necessità di intervenire chirugicamente. E l'avrebbe fatto, stando alle indagini, solo perché la clinica ottenesse i previsti rimborsi dalla Regione per le operazioni effettuate e desse a lui maggiori guadagni.

Nel processo milanese, con al centro la clinica Santa Rita, i pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano hanno chiesto, oltre a quella di Brega Massone, altre otto condanne per ex medici ed ex dirigenti della casa di Cura a pene comprese tra i 2 e i 14 anni di reclusione. In particolare: 14 anni per Pietro Fabio Presicci, l'ex 'braccio destro' di Brega Massone nell'equipe di Chirurgia Toracica, accusato di 63 casi di lesione aggravata, e otto anni per Marco Pansera, altro componente dell'equipe chirurgica. Per Mario Baldini, responsabile all'epoca dell'equipe di Neurochirurgia, invece, sono stati chiesti tre anni e quattro mesi. Per gli altri imputati invece la richiesta è stata di pene comprese tra i due e i tre anni.

Leggi tutto