Caso Marrazzo, la Procura: “Brenda può essere sepolta”

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Il nulla osta a cinque mesi dalla morte della trans brasiliana, coinvolta nella vicenda dell’ex governatore del Lazio. Il funerale sarà celebrato nel suo paese d’origine. Intanto altri due carabinieri risultano indagati per la morte di Cafasso

CASO MARRAZZO, L'ALBUM FOTOGRAFICO

La Procura di Roma ha dato il via libera alla sepoltura di Brenda, la trans coinvolta nel caso Marrazzo morta il 20 novembre scorso a causa di un incendio divampato nel suo monolocale di via Due Ponti, a Roma. Il funerale sarà celebrato in Brasile, paese di origine di Brenda. I legali della famiglia hanno avviato le procedure per il rimpatrio della salma d'intesa con le autorità diplomatiche e confidando, hanno sottolineato, nel contributo del Comune di Roma per le spese che saranno sostenute.

Il nome di Brenda era emerso nelle indagini sul presunto ricatto ideato da quattro carabinieri della compagnia Trionfale contro l'ex presidente della Regione Lazio, sorpreso in compagnia del viado Natalie all'inizio di luglio del 2009. In particolare, la trans risultò essere stata frequentata da Marrazzo e per questo assunse il ruolo di testimone. La sua misteriosa morte ha indotto il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il sostituto Rodolfo Sabelli a procedere per omicidio volontario ed ha anche rilanciato l'ipotesi dell'omicidio dietro il decesso di Gianguarino Cafasso, il pusher dei trans.

"Da elementi e circostanze che abbiamo raccolto possiamo dire che Brenda dava sicuramente fastidio a qualcuno". Lo afferma l'avvocato Nicodemo Gentile, uno dei legali della famiglia della trans morta il 20 novembre scorso. "L'aggressione subita una decina di giorni prima della morte, quando le fu rubato il cellulare - prosegue - e i tagli sul braccio sinistro dimostrano che c'è stata un'azione violenta nei suoi confronti e che la vicenda culminata nella sua morte è sempre più torbida". E ancora: "Non abbiamo ancora dati certi i nostri consulenti medico legali stanno lavorando per cercare di datare i tagli. Se non risalgono al giorno della morte sono immediatamente precedenti al 20 novembre". I risultati degli esami di parte nominati dai legali della famiglia di Brenda saranno consegnati agli inquirenti prossimamente.

Intanto altri due carabinieri, oltre a Nicola Testini, sono indagati dalla procura di Roma per la morte di Gianguarino Cafasso, il pusher dei trans deceduto per una overdose di eroina mascherata da cocaina, nel settembre dello scorso anno. Si tratta di Luciano Simeone e Carlo Tagliente, i due militari dell'Arma già detenuti per il presunto ricatto ai danni di Piero Marrazzo. Oggi intanto la procura di Roma ha deciso di dare il nulla osta per il ritorno del cadavere della trans Brenda in Brasile, dove potrà finalmente essere sepolta.

Secondo i magistrati che stanno conducendo le indagini Cafasso è stato ucciso perchè "sapeva troppo" e sospettano che sia stato Nicola Testini a fornigli la droga modificata. I due sarebbero entrati in conflitto su come gestire il filmato nel quale si vedeva l'ex governatore del Lazio in compagnia della trans Natalì. Anche sulla morte della trans Brenda gli inquirenti sospettano che possa essere stata eliminata perché ritenuta scomoda. A tutt'ora, però, non risultano indagati.


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