Dopo 22 anni di latitanza arrestato il boss-gentiluomo

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Daniel Nieto , l'ex capo della banda dei Marsigliesi fermato dalla polizia ferroviaria a Genova. Rapì ed ebbe una storia d’amore con la figlia del produttore cinematografico Amati

Un caso, un banale controllo dei documenti di identità. E il superlatitante, il "fantasma" che per 22 anni era riuscito a sfuggire alla polizia di mezza Europa, è finito in manette. E’ stato arrestato a Genova, Daniel Nieto, membro della Banda dei Marsigliesi, che negli anni ‘70 si rese responsabile di diversi gravi reati in Italia e Francia. Definito il Bandito-gentiluomo, Nieto organizzò diversi sequestri di persona caratterizzati da modalità particolarmente “signorili” nei confronti delle vittime, che venivano trattate in modo singolarmente gentile. Nel 1978 a Roma, dove si era rifugiato dopo una evasione dalle carceri francesi, rapì Giovanna Amati, figlia di un noto produttore cinematografico. Durante il sequestro tra vittima e sequestratore nacque una storia d’amore, fatto che permise poi di catturare il malvivente.

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